Migranti sulla Sea Watch, Salvini: “I porti sono e rimangono chiusi, mi arrestino pure”

0
15
sea watch 3

“I porti sono e rimangono chiusi, mi arrestino pure”. Così Matteo Salvini, leader della Lega e ministro dell’Interno, che, parlando a Sulmona, ha sottolineato: “Da tre giorni le tv dicono che c’è questa nave al largo di Siracusa con onde alte 7 metri e bambini al freddo, e io devo ringraziare quei parlamentari geniali dell’opposizione che sono andati a far vedere che non ci sono donne e bambini, ma mare calmo, cuffiette, telefonini e ragazzotti a torso nudo. Tornino da dove sono venuti. I porti sono e rimangono chiusi. Mi arrestino pure”. Poi, rivolgendosi alla staffetta sulla Sea Watch dei parlamentari del Pd annunciata dal capogruppo del Pd alla Camera Delrio, Salvini ha aggiunto che potrebbe essere “una soluzione, così si fanno votare in qualche altra parte del mondo”.

Tre parlamentari sono saliti a bordo della nave umanitaria Sea Watch alla fonda a un miglio da Siracusa. Oltre a Nicola Fratoianni di Si-Leu, Stefania Prestigiacomo di Forza Italia e Riccardo Magi di +Europa. Con loro anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Il gruppo è salpato nelle prime ore di domenica mattina a bordo di un piccolo gommone e ha raggiunto la nave nella baia di Santa Panagia, verificare le condizioni dei migranti, tra i quali 13 minori.

Il cardinale Ravasi: vorremmo accoglierli però non c’è la possibilità di farlo

Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, intervenuto nella trasmissione di Tgcom24 “Stanze Vaticane”, ha commentato la situazione dell’imbarcazione Sea Watch, ferma a largo dei porti siciliani di Siracusa. “Parlando di migranti, in genere era abbastanza comune dire: “perché la Chiesa continua a ripetere che è necessario accoglierli? Perché non li accolgono loro?”. In questo caso, noi vorremmo accoglierli però non c’è la possibilità di farlo. E’ stato dichiarato esplicitamente dalla conferenza episcopale italiana e anche dall’associazione Giovanni XXIII e quindi esiste anche questa contraddizione. Al di sopra di tutto però c’è il tema dell’umanità. Il mio augurio – ha aggiunto il cardinale – è che ci sia questa prevalenza dell’umanità. Che è una questione corale che coinvolge tutta l’Europa ma che ha avuto il uso vessillo nel popolo italiano. Come è successo in Calabria dove i cittadini hanno costruito una catena umana per aiutare i migranti. Questo aspetto dell’umanità spero sia così forte da far sì che tutte le ragioni siano inferiori rispetto alla grandezza dell’essere uomini e donne”.

Toti: Se l’Europa è incapace intervenga l’Italia

“Se l’Europa, giustamente tanto solerte nell’intervenire sempre e solo a parole nelle questioni venezuelane, non è in grado di fare qualcosa per stabilizzare il Nord-Africa, se ne faccia seriamente carico l’Italia”. Lo ha scritto sulla sua pagina social il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commentando il caso della nave Sea Watch. “Serve una fascia di sicurezza sulle coste libiche, difesa e protetta da truppe internazionali, sotto la bandiera dell’Onu o della Ue, se possibile, per poter riaccompagnare a terra chi parte, senza il rischio che finisca vittima delle milizie libiche di ogni genere. – ha affermato Toti – L’Italia si faccia carico di tutto questo perché il sacro compito di difendere i nostri confini e l’altrettanto sacro dovere di solidarietà non si esercitano a un miglio da Siracusa e a favor di telecamere, ma dall’altra parte del mare con le responsabilità e i rischi che questo comporta”.

Presidio pro Sea Watch davanti alla Prefettura di Siracusa

Una trentina di persone stanno dando vita ad un presidio improvvisato in piazza Archimede, davanti la Prefettura di Siracusa a sostegno della nave Sea Watch 3. Hanno montato una piccola tenda e posizionato alcuni striscioni con la scritta “Siracusa disobbedisce” e “Lasciateli sbarcare”.