Monreale: percorso unico per Duomo, chiostro e museo diocesano

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Il sogno grandioso di re Guglielmo il Buono: un complesso monumentale autonomo, enorme e variegato. E così restò fino al 1866, anno della soppressione degli Ordini religiosi, quando passò allo Stato.

Finalmente ritorna a Monreale un unico percorso di visita – costruito da Diocesi, Soprintendenza e CoopCulture -, con un solo biglietto, che comprende il Duomo straordinario con il Cristo Pantocratore, il chiostro dei Benedettini con i capitelli uno diverso dall’altro, la delicata Cappella Roano, il Museo Diocesano che si arricchisce di nuove sale con ostensori e preziose pianete, ospitate nelle due torri restaurate con le offerte dei fedeli. E una nuova guida edita da Skirà.

Si è inaugurato sabato sera il percorso: oltre tremila visitatori una coda inesauribile che è continuata fin oltre la mezzanotte, interrotta soltanto di fronte al videomapping di Odd Agency sulla facciata del Duomo. Il pubblico è entrato dalla chiesa, è salito sulla prima torre e da lì, attraverso lo stretto cunicolo di guardia, ha percorso il primo passaggio che porta fino alle terrazze: la vista è bellissima, abbraccia tutta Monreale, ma non è l’unica perché durante la visita si hanno prospettive diverse a 360 gradi. La torre meridionale invece, ospita le nuove sale del Museo Diocesano con pianete ricamate a fili d’oro, croci con pietre preziose, ostensori, calici. La visita comprende anche la sacrestia, la Cappella Roano e il Chiostro dei Benedettini.

La chiave sta tutta nella collaborazione avviata prima con la Soprintendenza, ed oggi con CoopCulture che gestisce i servizi aggiuntivi del chiostro dei Benedettini dal 2017, di cui ha riprogettato l’ingresso e aperto un bookshop nelle sale dove sono stati  scoperti e restaurati antichi affreschi. Nel 2018 CoopCulture ha sottoscritto l’accordo di valorizzazione con la Cattedrale per il biglietto unitario.

“Monreale è l’esempio di una best pratice nel rapporto tra pubblico e privato in grado di restituire alla comunità un sito Unesco nella sua completezza – interviene Letizia Casuccio, direttore di CoopCulture -, ma è anche la sperimentazione di un nuovo modello di gestione del patrimonio sempre più integrato tra beni culturali e territorio, cultura, turismo ed economia locale. E’ giunto il momento di presentare Monreale sul mercato turistico mondiale: ma deve essere pronto. E quindi, più servizi, vendita on line dei biglietti, visite guidate, audioguide e App, eventi, un merchandising dedicato e una front line di alto profilo. Noi faremo la nostra parte, già dai prossimi mesi realizzeremo un sito web di ultima generazione e presenteremo Monreale alle fiere di Rimini e Londra”.

Si potrà così passare liberamente dal duomo al chiostro, e raggiungere il Diocesano con il nuovo allestimento museale a cui sta lavorando la direttrice Maria Concetta Di Natale. I lavori di ristrutturazione e restauro della torre meridionale, iniziati nel 2018, sono invece seguiti  dall’architetto Roberto Pupella, e realizzati dalla ditta Oliveri di Partinico, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza, a cui si deve la cura scientifica del nuovo percorso.

CoopCulture da un anno ha anche allestito un bookshop tematico dove, oltre alla nuova guida edita da Skirà, sono presenti volumi d’arte e di storia, oggetti tematici e merchandising artigianali pensati per il complesso di Monreale. Sono anche disponibili una app di ultimissima generazione e un’audioguida in 4 lingue (italiano, inglese, francese e tedesco.

L’itinerario di visita finora è stato premiato: il chiostro dei Benedettini ha visto crescere il numero dei visitatori passando dalle 214.254 alle 260.300 (+ 46 mila). Il biglietto unico chiostro e duomo (avviato da marzo) è stato scelto da oltre 100 mila visitatori. Da sabato il biglietto sarà quindi di 12 euro per la visita completa dell’intero complesso, compreso il Museo Diocesano e le nuove aree espositive.

“Il complesso abbaziale di Monreale è qualcosa di unico che non si può separare: pensate soltanto ai capitelli del Chiostro dei Benedettini: raccontano scene dell’Antico e Nuovo Testamento che si ritrovano anche nei mosaici del duomo – sottolinea monsignor Michele Pennisi, arcivescovo della Diocesi di Monreale –. Pur mantenendo distinte le proprietà, ben vengano sinergie, tra la Regione con la Soprintendenza, CoopCulture e la Diocesi, che permettono una visione complessiva. Speriamo – aggiunge Pennisi – parta presto il restauro della Cappella Roano, finanziato dalla Fabbriceria ma non ancora avviato per intoppi burocratici; ma nel frattempo apriamo le due torri, quella meridionale con gli archivi e quella settentrionale che ospiterà i paramenti sacri del Duomo. Senza dimenticare che la visita al Duomo permetterà di scoprire la splendida icona della Madonna Odigitria, appena restaurata, dinanzi alla quale ho visto inginocchiarsi i fedeli russi”, conclude mons. Pennisi.

“La nuova visione che il visitatore avrà di uno dei più grandi esempi architettonici della preziosa testimonianza della dinastia normanna in Sicilia è il risultato di una perfetta sinergia tra istituzioni e privati – spiega il presidente della Regione Siciliana,  Nello Musumeci -. Un biglietto unico, un percorso di visita realizzato con una rigorosa cura scientifica da parte della Regione Siciliana e la possibilità di ammirare nella sua interezza un capolavoro di originale sintesi stilistica, sono la cifra dell’offerta che vogliamo dare ai visitatori. E’ il nuovo percorso di valorizzazione dei Beni Culturali siciliani già intrapreso da tempo, e che consentirà ai tanti turisti che visitano la Sicilia di potere fruire dei luoghi della cultura in maniera moderna e completa”.