Montemaggiore, trovato impiccato in campagna Domenico Runfola

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Si è impiccato questa mattina nel suo podere, a Montemaggiore Belsito, Domenico Runfola, 51enne coinvolto, due settimane fa,  in una vicenda torbida di sfruttamento della prostituzione.  L’uomo, benvoluto in paese e quindi ritenuto insospettabile, è stato ritrovato cadavere nella sua campagna, dove questa mattina si è tolto la vita impiccandosi ad un albero.

La notizia, arrivata in redazione da pochissimi minuti, ha fatto subito il giro del paese lasciando sgomenti i Montemaggioresi. Probabilmente Mimmo Runfola non ha retto alla vergogna di un’accusa così infamante e ha deciso di farla finita.

La sua vicenda giudiziaria nasce a cavallo tra gennaio e febbraio, quando i carabinieri della Compagnia di Termini Imerese hanno arrestato per sfruttamento della prostituzione tre persone. Ad essere coinvolte alcune donne di nazionalità italiana e dell’est europeo.

In seguito alle indagini  erano finiti agli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico, Vincenzo Scaccia, 65 anni,  residente a Montemaggiore Belsito. Runfola, invece, era stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Secondo l’accusa l’uomo, operando a stretto contatto con Scaccia, avrebbe favorito e sfruttato l’attività di prostituzione di due donne del luogo, accompagnandole agli incontri con i clienti che contattava, organizzandone la trasferta presso la sua “base logistica”.

La terza persona coinvolta era una donna. Questa mattina il tragico epilogo della vicenda giudiziaria che ha coinvolto Runfola.