Morto a don Baldassare Meli, fu l’anima di Santa Chiara e denunciò i pedofili

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E’ morto don Baldassare Meli, il sacerdote che per anni è stato l’anima di Ballarò. Don Meli, per 17 anni parroco di Santa Chiara, è deceduto questa mattina a Castelvetrano.

L’annuncio lo ha dato la parrocchia di Santa Lucia su Facebook: “La camera ardente – si legge in un post – sarà aperta oggi fino alle 22 e domenica dalle 10 alle 22 nella parrocchia Santa Lucia. E’ necessario seguire tutte le precauzioni a tutela della salute legate all’emergenza Covid. L’accesso sarà consentito soltanto a coloro che sono muniti di mascherina chirurgica. Sara’ possibile sostare per un massimo di un minuto”.

Prete coraggio della Palermo degli anni ’90, padre Meli era anche il cardine del Centro di accoglienza per immigrati. Molto conosciuto per le sue battaglie in favore dell’integrazione dei migranti, non ha mai fatto mancare loro un pasto caldo e un tetto. Grazie a lui nel 1996, scattarono le denunce contro i pedofili dell’Albergheria.

Don Meli era malato di tumore. “Sono stati tempi di immenso lavoro per don Meli e per quelli di Santa Chiara – racconta sul sito della Diocesi di Mazara una sua collaboratrice, Ninetta Sammarco – lavoro misto a sofferenza nel vedere i nostri bambini schiacciati da quei mostri dai quali non potevano scappare. L’unico sollievo era l’oratorio. Don Meli ha sempre difeso i piccoli esponendosi in prima persona e proteggendo sempre il confratello don Roberto Dominici che aveva fatto le amare scoperte. Ha gridato contro le istituzioni locali che lo hanno lasciato solo a risolvere problemi molto gravi. E’ stato preso per pazzo anche dalla Chiesa palermitana, ma la cosa più dolorosa è stata l’abbandono da parte della sua Congregazione religiosa che ha preso la decisione di far finta che il problema pedofilia non esistesse più e anche da alcuni confratelli che dovevano come lui avere quell’amore smisurato verso la “gioventù pericolante” come la definiva don Bosco”.

Leoluca Orlando ricorda la figura di don Baldassare Meli, che svelò un giro di pedofilia a Palermo nel 1996. “Ci uniamo alla comunità salesiana nel dolore per la scomparsa di don Baldassare Meli che è stato precursore, con la sua attività in favore delle persone fragili, dei bambini e dei migranti, di una città che deve farsi carico di chi è più debole, con visione, progetto e consapevolezza del futuro. Don Meli è stato un punto di riferimento per la città, non solo per il quartiere in cui ha operato per tanti anni, per il suo coraggio e la sua determinazione. L’amministrazione e la città devono a lui e alla comunità di Santa Chiara tanta parte di quella elaborazione culturale e politica dei percorsi di solidarietà, inclusione e accoglienza che sono oggi al centro della nostra azione”, hanno affermato il sindaco di Palermo e l’assessore alla Cittadinanza Solidale Giuseppe Mattina.

L’Amministrazione comunale d’intesa con la comunità salesiana di Santa Chiara ricorderà Don Meli giovedì prossimo alle 19.30 con una celebrazione eucaristica nella piazza S. Chiara.