Mostra di Nitsch, tanti visitatori e pochi manifestanti

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Ad alcuni giorni dalla sua inaugurazione, la mostra dell’artista “Das Orgien Mystherien Theater”, aveva scatenato accese polemiche da parte delle associazioni animaliste che, sul piede di guerra, avevano minacciato proteste e sit-in davanti i cancelli dei Cantieri Culturali. Le organizzazioni si erano inoltre mosse attraverso una petizione per chiedere che l’evento fosse annullato. Questa animosità sembra tuttavia essere scemata al momento dell’inaugurazione, che ha visto invece un buon numero di visitatori affollare gli spazi dello ZAC (Zona Arte Contemporanea) e solo un pugno di manifestanti sostare all’esterno, brandendo striscioni e manifesti, dinanzi alle forze dell’ordine mobilitati in gran numero per l’occasione.

La mostra propone, come promesso, le tele dell’artista ed un allestimento che riproduce altari e paramenti liturgici alternati alle teche al cui interno sono conservati bisturi, pinze ed altri strumenti chirurgici, ampolle e garze. Esposti inoltre anche quaranta scatti fotografici che ritraggono le perfomance dell’artista con le tanto contestate carcasse di animali. Brandelli di carne e viscere riversate sui corpi nudi degli attori coinvolti, carcasse di maiali squartati e crocifissi, sangue che sgorga copioso o offerto da bere ai performer nudi e bendati.

Il manifestanti all’esterno ribadivano il ruolo diseducativo dell’arte di Nitsch, il messaggio di violenza che trapela dalle sue opere che, vedendo come protagonisti degli animali, poco importa che questi fossero bestiame da macello già uccisi, la percezione delle immagini può essere distorta al punto da cogliere solo il senso ludico ed indurre quindi all’emulazione.

All’inaugurazione presente anche l’artista, impegnato nelle foto di rito.