Movimento 5 Stelle: Palermo, comunarie sospese e ora indaga la Procura

0
23
Una immagine del servizio de Le Iene di domenica 9 ottobre su M5S

Movimento 5 Stelle: Palermo, comunarie sospese e ora indaga la Procura. In standby a Palermo le “comunarie” del M5S per la scelta dei candidati per le amministrative della prossima primavera. Fonti del Movimento 5 Stelle spiegano che la procedura per la verifica delle 120 proposte di candidatura è sospesa perché il movimento è impegnato sul nuovo regolamento.

Intanto, la Procura di Palermo ha riaperto il fascicolo sulla presunte firme “false” depositate dal Movimento 5 Stelle a sostegno della lista presentata alle comunali del 2012. I pm avevano delegato all’epoca la Digos a indagare sul caso sollevato da alcuni attivisti, ma l’inchiesta fu archiviata.

La vicenda è riesplosa dopo due servizi de Le Iene, venuti in possesso di un elenco con le firme originali di alcuni attivisti che hanno disconosciuto gli autografi sul documento originale, acquisito dall’ufficio anagrafe dal segretario provinciale del Pd, Carmelo Miceli, depositato nel 2012 dal Movimento 5 Stelle.

Per alcuni militanti all’epoca un gruppo di attivisti, per un errore nella compilazione dell’anagrafe di un firmatario, avrebbe ricopiato le firme originali, in totale furono circa 2mila, per scongiurare l’eventuale annullamento delle candidature da parte dell’ufficio elettorale. I parlamentari M5S Riccardo Nuti e Claudia Mannino, così come il deputato regionale Gianpiero Trizzino, hanno annunciato querela nei confronti del professore di educazione fisica Vincenzo Pintagro, attivista del movimento e principale accusatore.

Il giallo delle firme false del M5S è il tema di una conferenza stampa convocata dal Pd alla Camera. I deputati Alessia Morani e David Ermini con il segretario provinciale dem di Palermo Carmelo Miceli incontrano la stampa alle 17 alla Sala Salvadori (secondo piano Palazzo dei Gruppi) per ricostruire le vicende legate alla presentazione delle liste per le elezioni amministrative del comune di Palermo nel 2012 e rivelare il tentativo di anonimi di sottrarre documentazione utile per ristabilire la verità.

“Sarebbe opportuno che la Procura di Palermo venisse lasciata fuori dalle polemiche politiche legate alla questione delle firme raccolte per le elezioni del 2012”. Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi dopo le polemiche sulla vicenda delle firme che sarebbero state falsificate per la presentazione, alle scorse elezioni comunali, della lista del M5S. Sul caso i pm palermitani hanno aperto un’indagine. “La Procura – conclude Lo Voi – svolgerà tutti gli accertamenti che la legge consente e impone, ma non è suo compito fornire “assist” politici a questo o quel partito o “via libera” a iniziative politiche; a meno che non si voglia ancora una volta risolvere contese politiche sulla base delle iniziative giudiziarie”.(ANSA/Dire).