Movimento 5 Stelle: a Palermo il Comune trova le carte, dubbi di Miceli (Pd)

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carmelo miceli

Movimento 5 Stelle: a Palermo il Comune trova le carte, i dubbi di Miceli, segretario provinciale del Pd. “I fogli contenenti le firme di sottoscrizione delle liste sono tutti regolarmente custoditi. Alcuni, per la precisione 4, erano stati archiviati in un fascicolo errato ma sono stati trovati oggi. Tutta la documentazione è stata fornita, su richiesta dello stesso ufficio, alla Digos”.

E’ quanto si legge in una nota del Comune di Palermo, riguardo alla presunta mancanza di parte della documentazione delle liste elettorali presentate alle scorse elezioni comunali dal Movimento 5 Stelle. A sollecitare la richiesta agli uffici è stato il sindaco Leoluca Orlando.

Intanto, Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd di Palermo, che aveva sollevato il caso delle firme, ha diramato una nota: “Apprendiamo da fonti di stampa, ed esclusivamente da queste, che l’amministrazione comunale di Palermo avrebbe ritrovato i fogli mancanti delle firme di sottoscrizione delle liste del Movimento 5 Stelle. Siamo stupiti dalla solerzia pachidermica con la quale la burocrazia comunale e’ riuscita, in soli quattro anni, a riunire in un unico faldone le carte relative al Movimento di Grillo. Tuttavia, non vorremmo attenderne altri quattro prima che gli uffici comunali consegnino anche alla consigliera Antonella Monastra del Partito democratico questa documentazione che, per inciso, ha richiesto ripetutamente da diversi mesi”.

“Perché – sottolinea Miceli – gli uffici comunali si sono adoperati proprio adesso, all’indomani della presentazione in Procura del nostro esposto, a scovare queste carte mancanti? Cosa ha da temere l’amministrazione comunale di Palermo? Quanto accaduto è frutto di una distrazione colposa o dolosa? Perché ancora nessuno dell’amministrazione ha contattato la consigliera del Pd per consegnare anche a lei i fogli ritrovati?. E’ un nostro diritto – conclude Miceli – avere quelle carte, è un dovere dell’amministrazione fornircele, immediatamente. Ogni minuto che passa è un macigno che l’amministrazione pone innanzi alla trasparenza. Pertanto, chiederemo alla magistratura di valutare anche queste condotte “distratte” che, in definitiva, ci continuano a impedire di avere documenti che abbiamo chiesto da più di due mesi”. (ANSA)