Muore un forestale nel Messinese e la Sicilia continua a bruciare

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Suscita sdegno e commozione la morte di Paolo Todaro, un operaio forestale precario di 67 anni morto ieri a San Filippo Superiore nel messinese, dopo essere caduto in un dirupo mentre tentava di spegnere un incendio.

L’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro in una nota esprime “profondo cordoglio per la morte dell’operaio e la vicinanza personale ed istituzionale alla famiglia di tutto il governo regionale”. Sulla vicenda interviene anche la segretaria generale della Fai Cisl di Messina Sabina Barresi che afferma “non si può morire a 67 anni, da precario ed a pochi mesi dalla pensione, durante l’espletamento di un lavoro impegnativo e logorante come quello dell’antincendio forestale”.

Da 24 ore bruciano la vegetazione e i boschi attorno a Monreale e Borgetto nel Palermitano. Le fiamme hanno divorato ettari di macchia mediterranea e boschi nella zona di Sagana tra Borgetto, Montelepre e Carini e Valle Presti nel monrealese. Le fiamme sono state contrastate fino a tarda sera di ieri con i mezzi aerei. Ma poi il fuoco ha ripreso vigore visto che Canadair ed elicotteri di notte hanno dovuto interrompere le operazioni di spegnimento.

Interventi aerei che sono ricominciati all’alba. Operazioni spegnimento ieri anche ad Altavilla Milicia, in contrada Fornarotto, e nella zona di Santa Cristina Gela. Mezzi aerei, vigili del fuoco e forestali impegnati anche a Monte Grifone nel palermitano e nel comune di Chiusa Sclafani in località Chiusa La Vecchia. Anche qui sono già stati divorati diversi ettari di vegetazione. Il fronte del fuoco è molto vasto sono impegnate anche a terra numerose squadre antincendio. (Ansa)