Musica: Pippo Pollina in tour in Italia con Giovanni Impastato, fratello di Peppino

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Roma, 20 feb. (askanews) - Con l’uscita del suo 22esimo album "Il sole che verrà" e l'inizio del tour europeo che ha già toccato diverse città (Zurigo, Monaco, Vienna, Salisburgo, Stoccarda, Amburgo, Berlino, Francoforte, Lugano) e che prevede ben 30 concerti nel primo mese e mezzo di apertura, il 25 febbraio Pippo Pollina cantautore di origini palermitane, una vera star in Svizzera (dove risiede) e in Germania, approda in Italia, con tappe a Verona, Firenze, Roma e Misano Adriatico. Lo spettacolo vede sul palco Pollina con una fomazione tutta italiana, il Palermo Acoustic Quintet: Roberto Petroli al clarinetto e sassofoni, Fabrizio Giambanco alla batteria e percussioni, Filippo Pedol al contrabbasso e basso elettrico, Michele Ascolese alle chitarre acustiche ed elettrica e Gianvito Di Maio alle tastiere e fisarmoniche. Il tour italiano farà tappa a Roma martedì 28 febbraio, al Teatro Vascello, con il “Progetto speciale per l’Italia, Tour della memoria - passi di legalità”, nato per celebrare il Venticinquennale delle stragi di Falcone e Borsellino, un tour della memoria per ripercorrere i passi di legalità che dal 1992 al 2017 sono stati fatti in Italia sul tema della lotta alla mafia. L’occasione del Venticinquennale delle stragi di mafia del ‘92 carica di significato questo tour italiano di Pollina che, in 30 anni di carriera, 22 album e più di 4.000 concerti, ha sempre tenuto il ruolo di ambasciatore nei paesi di madrelingua tedesca, principale bacino del suo grande pubblico, di una italianità legata anche ai temi della legalità e della giustizia. Tanto che al concerto finale della scorsa tournèe, a Zurigo nell'agosto del 2015, uno stadio con più di 8.000 spettatori ha accolto Giovanni Impastato (fratello di Peppino Impastato ucciso dalla mafia nel 1978) con una standing ovation sorprendente, pensando alla composizione prevalentemente straniera del pubblico in sala. Pippo Pollina, che ha fatto parte del primo grande movimento antimafia siciliano degli anni '80 e che giovanissimo collaborava con il mensile "I Siciliani" di Giuseppe Fava, andato via dalla Sicilia dopo l'omicidio del direttore del giornale, ha peregrinato in giro per il mondo per poi insediarsi in Svizzera dove ha intrapreso una brillante carriera artistica. L'impegno ha sempre caratterizzato i temi del suo canzoniere facendogli ottenere premi e riconoscimenti in Italia e all'estero. Giovanni Impastato accompagnerà Pollina in tour, ma anche a un incontro con le scuole (a Roma incontrerà gli allievi dell'I.C." Nelson Mandela).

Con l’uscita del suo 22esimo album “Il sole che verrà” e l’inizio del tour europeo che ha già toccato diverse città (Zurigo, Monaco, Vienna, Salisburgo, Stoccarda, Amburgo, Berlino, Francoforte, Lugano) e che prevede ben 30 concerti nel primo mese e mezzo di apertura, il 25 febbraio Pippo Pollina cantautore di origini palermitane, una vera star in Svizzera (dove risiede) e in Germania, approda in Italia, con tappe a Verona, Firenze, Roma e Misano Adriatico.

Lo spettacolo vede sul palco Pollina con una fomazione tutta italiana, il Palermo Acoustic Quintet: Roberto Petroli al clarinetto e sassofoni, Fabrizio Giambanco alla batteria e percussioni, Filippo Pedol al contrabbasso e basso elettrico, Michele Ascolese alle chitarre acustiche ed elettrica e Gianvito Di Maio alle tastiere e fisarmoniche. Il tour italiano farà tappa a Roma martedì 28 febbraio, al Teatro Vascello, con il “Progetto speciale per l’Italia, Tour della memoria – passi di legalità”, nato per celebrare il Venticinquennale delle stragi di Falcone e Borsellino, un tour della memoria per ripercorrere i passi di legalità che dal 1992 al 2017 sono stati fatti in Italia sul tema della lotta alla mafia. L’occasione del Venticinquennale delle stragi di mafia del ’92 carica di significato questo tour italiano di Pollina che, in 30 anni di carriera, 22 album e più di 4.000 concerti, ha sempre tenuto il ruolo di ambasciatore nei paesi di madrelingua tedesca, principale bacino del suo grande pubblico, di una italianità legata anche ai temi della legalità e della giustizia.

Tanto che al concerto finale della scorsa tournèe, a Zurigo nell’agosto del 2015, uno stadio con più di 8.000 spettatori ha accolto Giovanni Impastato (fratello di Peppino Impastato ucciso dalla mafia nel 1978) con una standing ovation sorprendente, pensando alla composizione prevalentemente straniera del pubblico in sala. Pippo Pollina, che ha fatto parte del primo grande movimento antimafia siciliano degli anni ’80 e che giovanissimo collaborava con il mensile “I Siciliani” di Giuseppe Fava, andato via dalla Sicilia dopo l’omicidio del direttore del giornale, ha peregrinato in giro per il mondo per poi insediarsi in Svizzera dove ha intrapreso una brillante carriera artistica. L’impegno ha sempre caratterizzato i temi del suo canzoniere facendogli ottenere premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Giovanni Impastato accompagnerà Pollina in tour, ma anche a un incontro con le scuole (a Roma incontrerà gli allievi dell’I.C.” Nelson Mandela).