Musumeci chiede poteri speciali in Sicilia, polemiche da sinistra

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musumeci chiede poteri speciali

Nello Musumeci chiede poteri speciali al governo nazionale e dalla sinistra parte l’attacco polemico. Per la verità il governatore ha semplicemente chiesto di potere attuare quanto previsto nello Statuto speciale della Regione siciliana in materia di gestione dell’ordine pubblico, ma l’occasione è troppo ghiotta per l’opposizione piddina all’Ars.

Si tratta dell’art.31 della carta statutaria, antecedente alla Costituzione, ma mai applicato da quando fu approvato lo Statuto. Prevede che il presidente della Regione possa in casi eccezionali disporre dell’ordine pubblico gestendo direttamente polizia ed esercito nell’Isola.

“Siamo su scherzi a parte”- ha ironizzato il capogruppo dem Giuseppe Lupo. Eppure proprio due settimane fa era stato il candidato alla segreteria regionale del Pd, Anthony Barbagallo a bacchettare Musumeci per il motivo opposto, overo perché non si era avvalso di quella prerogativa prevista dal Legislatore.

Il governatore ha puntualizzato la sua posizione cercando di spegnere sul nascere le polemiche: “Dopo 74 anni vogliamo solo fare chiarezza su un articolo del nostro Statuto e quindi di rango costituzionale, mai applicato perché privo delle norme di attuazione. Stiamo solo chiedendo formalmente allo Stato di dirci cosa pensa di farne. I siciliani se lo sono chiesti in questi giorni ed è giusto che sul tema si tolga finalmente ogni dubbio. Tutto qua”.

La prima mossa il governo Musumeci l’ha fatta approvando lo schema di attuazione della norma. Si tratta di un articolo che ora passerà al vaglio della Commissione paritetica Stato – Regione: in questa sede si capirà se ci saranno margini di confronto oppure no. Proprio lo scorso anno, la Commissione ha approvato alcune norme di attuazione dello Statuto proposte dalla Regione, ma si trattava di materia finanziaria e non di ordine pubblico.

La Carta istitutiva della Sicilia è l’unica, tra quelle delle Regioni a statuto speciale, a concedere questo tipo di potere al governatore. Se la Paritetica dovesse approvare lo schema, sarà poi il Consiglio dei ministri a dare l’ok definitivo. La norma a quel punto arriverà sul tavolo del Capo dello Stato per la firma del decreto e la successiva pubblicazione.

Lo scopo dello schema approvato dalla giunta, si legge nella delibera, è “l’attuazione dell’art.31 con specifico riferimento agli strumenti necessari per affrontare con efficacia e tempestività eventuali situazioni di emergenza statali o limitate al territorio regionale, che determinino refluenze sull’ordine pubblico, la sanità e la sicurezza nel territorio della Regione siciliana o in parte di esso”.

In aiuto al collega di partito Lupo è intervenuto il deputato del Pd a Palazzo dei Normanni Antonello Cracolici. “Se per oltre 70 anni non si è data applicazione a questa norma è stato per evitare che persone come Musumeci potessero scegliere la scorciatoia dell’ordine pubblico per affrontare i problemi veri della Regione” – ha attaccato.