Musumeci: “Sapevamo di trovare le macerie e ci vorranno almeno due anni per rimuoverle”

Il governatore, incontrando i giornalisti per il brindisi di fine anno, ha parlato a tutto campo: dalle dimissioni dell'assessore Figuccia alla rotazione dei dirigenti, dal rilancio del castello Utveggio di Palermo al turismo e poi anche i rapporti con il governo Gentiloni

0
95

Tradizionali auguri di fine anno e brindisi con i giornalisti a Palazzo d’Orleans per il presidente della Regione Nello Musumeci e gli assessori del suo governo dopo meno di un mese dall’insediamento. “Ci dispiace mantenere un basso profilo ma è una scelta che abbiamo fatto e dovete esserne orgogliosi. La stampa è una cosa seria e noi preferiamo parlare quando c’è una novità, altrimenti è facile avere un titolo e una fotografia sul giornale. Piace a tutti. Ma non è con la foto che si governa. Si governa con un lavoro paziente, certosino, nel confronto quotidiano con i dirigenti, con una burocrazia che era abituata ad avere un altro tipo di rapporto con gli organi di governo. Sapete a cosa mi riferisco…”, ha detto il presidente Nello Musumeci.

“Nel frattempo le carte camminano: dateci due anni di tempo. Vi assicuro che, assieme ai colleghi della giunta, entro due anni vi consegneremo, sul piano organizzativo, del fatturato e della produzione, una regione diversa rispetto a quella che siete abituati a conoscere. Con i giornalisti vogliamo mantenere un rapporto di collaborazione e – ha aggiunto Musumeci – recupereremo il disegno di legge per l’ufficio stampa. Stiamo rimuovendo le cause che hanno determinato l’impugnativa da parte del Consiglio dei ministri. Saremo felici di potere avere alcune decine di giornalisti che con professionalità ed equilibrio si occuperanno dell’informazione. Nei prossimi giorni avremo una collaborazione, seppur precaria, così non ci sarà più bisogno per il presidente di mandare messaggi su Whatsapp. Lo faccio con piacere ma è giusto delegare questa attività a chi si deve occupare solo di informazione”.

“Speriamo che il 2018 sia un anno diverso, un anno migliore. Lo diciamo ogni volta, ma stavolta abbiamo qualche motivo in più per dirlo – ha detto Nello Musumeci rivolgendosi alla stampa -. Siamo consapevoli che buona parte delle cose da fare dipenderanno dalla nostra capacità di tradurre in azioni concrete le idee”.

“Sapevamo già di trovare le macerie – ha sottolineato Nello Musumeci – ci vorranno almeno due anni per rimuoverle. Nessuno si aspetti risultati immediati, né la stampa né i cittadini perché la loro attesa sarà delusa, quello che possiamo fare è dare piccoli segnali che i cittadini potranno cogliere già nelle prossime settimane. Siamo nella fase conclusiva dell’opera di ricognizione del bilancio portata avanti dall’assessore Armao con il comitato dei saggi. I dati saranno resi noti in una conferenza stampa che terremo a inizio anno. Si tratta di dati allarmanti che, però, non ci scoraggiano”, ha proseguito il governatore Nello Musumeci. Ma tutto quello che potremo fare nei prossimi anni sarà fatto”.

Sulla dimissioni dell’assessore all’Energia Vincenzo Figuccia il presidente Musumeci è stato chiaro: “Non c’è nessuna crisi politica. Le dimissioni non sono elemento di grande novità, bisogna avere rispetto, Figuccia ha deciso, con una lettera densa di umanità, di lasciare il ruolo di assessore. Questo dispiace a tutti noi, dobbiamo rispettare questa scelta. Non c’è nessuna crisi politica, perché il partito di appartenenza ha confermato fiducia alla maggioranza. Io ho avocato a me la delega dell’assessore Figuccia, vi farò sapere quando sarà sostituito. Punto e basta”.

“Ora stiamo lavorando alla rotazione dei dirigenti della Regione, abbiamo predisposto il prospetto. Non ci sarà alcuna penalizzazione, la rotazione è un atto di trasparenza che consente ai direttori di trovare nuova lena e nuovo entusiasmo. Speriamo che le fasce intermedie del personale avranno la piena consapevolezza che il clima è cambiato”, ha detto Nello Musumeci.

Poi un passaggio sui tetti agli stipendi d’oro dell’Ars. “Noi che rappresentiamo le istituzioni – ha sottolineato Musumeci – dobbiamo avere grande senso di responsabilità. In un momento di grande difficoltà economica, credo che gli stipendi del personale dell’Ars già dignitosi non debbano essere aumentati”.

Sullo stato di abbandono del Castello Utveggio, a Palermo, in cui è stato ridotto dal governo Crocetta, Musumeci ha detto: “Castello Utveggio deve tornare a essere un punto di riferimento per Palermo. Nei prossimi giorni sarà illuminato e diventerà il simbolo di una nuova stagione, sarà la sede della scuola di formazione della Regione siciliana, una formazione diversificata. Dovrà essere un’istituzione leggera, snella e agile. Castello Utveggio deve tornare al suo antico splendore e rappresentare un momento di rivincita”.

“Stiamo predisponendo tutti gli atti per essere presenti alla Bit di Milano – ha annunciato Nello Musumeci parlando di turismo – il primo grande appuntamento internazionale del turismo. Non sappiamo quali disponibilità abbia dato il precedente governo per partecipare agli appuntamenti internazionali, ma sul fronte del turismo noi vogliamo lavorare seriamente. Consapevoli che i turisti vadano cercati a casa loro e non aspettare che arrivino a casa nostra”.

“Abbiamo avviato con il governo Gentiloni un rapporto di reciproca collaborazione, da parte dei ministri abbiamo visto una grande apertura ha detto Nello Musumeci incontrando la stampa -. Ci dispiace che nei prossimi cinque mesi non avremo una interlocuzione concreta con il governo, questo renderà più difficile il rapporto con Roma, ma siamo fiduciosi”.

“Venerdì all’Ars approveremo l’esercizio provvisorio”, ha assicurato il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. Nel pomeriggio la commissione Bilancio dell’Ars, presieduta da Riccardo Savona (Fi), esaminerà il ddl alla presenza dell’assessore all’Economia Gaetano Armao, che contiene anche le coperture per l’antincendio e i disabili sulla base delle previsioni del bilancio triennale per il 2017. In base alle disposizioni sull’armonizzazione contabile applicata per la prima volta nel bilancio per il 2017, il governo può deliberare le coperture già previste nel triennale.

Infine, “ringraziare la stampa – ha concluso Musumeci – per noi assume un significato particolare. Non è un atto formale ma il piacere di stare accanto a voi, che siete la cinghia di trasmissione tra quello che fa il palazzo e quello che vuole la piazza. Da questo punto di vista, riteniamo che mantenere con voi un rapporto improntato anche al rispetto umano, prima ancora che professionale, sia importante”. (AdnKronos/Ansa/Italpress)