Musumeci si insedia a Palazzo d’Orleans e per la giunta dice: “Toto nomine? E’ tutto falso”

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(photo di Carmelo Ferrara) Scene di giubilo, applausi e cori improvvisati dentro e fuori Palazzo d’Orleans nel giorno dell’insediamento di Nello Musumeci, che ha raggiunto la sede della Regione, subito dopo essere stato proclamato dalla commissione elettorale in Corte d’appello di Palermo, per la cerimonia del cambio di consegne con Rosario Crocetta.

Con Musumeci c’era il figlio Salvo e la nipotina Rita. L’altro figlio Giorgio è rimasto a Roma per impegni, mentre “Beppe – ha detto Musumeci alzando lo sguardo al cielo – ci segue dall’alto”.

Nella sala Alessi c’erano molti esponenti politici della maggioranza, ma anche dirigenti della Regione. Alla fine della cerimonia, fuori dalla sala si udivano urla di gioia. Un brindisi della sala degli specchi ha chiuso il primo giorno di Musumeci a Palazzo da presidente della Regione.

Scambio di doni con siparietto tra Nello Musumeci e Rosario Crocetta in occasione della cerimonia di insediamento. L’ex governatore ha consegnato al suo successore il Viaggio in Sicilia di Goethe. Il capo della Giunta siciliana ha gradito – “Goethe ha riconosciuto che l’Italia senza la Sicilia conta meno” – ha ricambiato – dopo avere pensato in prima battuta a Pasolini – con cinque libri di Oscar Wilde, “ben conoscendo il temperamento trasgressivo di Crocetta”. Tra i titoli L’importanza di chiamarsi Ernesto.

Soddisfatto il politico di Gela: “Ieri abbiamo discusso anche dell’importanza di chiamarsi onesto”, ha detto divertito. Non è tutto: Musumeci gli ha consegnato anche un volume che raccoglie le foto “del nostro conterraneo Luigi Pirandello”. Ha ricordato infatti che durante un dibattito d’aula l’aveva paragonato a un personaggio di “Uno, nessuno, centomila”: “Lei Crocetta assomiglia proprio a un personaggio scappato dalla pagine di Pirandello. Ne possa ottenere ispirazione ulteriore nel suo percorso politico”.

“Non so se il mio futuro sarà in politica”, ha risposto Crocetta. Pronta la battuta del suo interlocutore: “La ringrazio e le auguro buon riposo…”.

“Siamo due persone coerenti – ha detto rivolgendosi a Musumeci – che si sono contraddistinte per non aver mai cambiato casacca”. “Il giudizio sul suo governo è sempre stato netto – ha replicato Musumeci – l’ho espresso in Aula perché sono una persona leale e non mi piacciono complottisti e cortigiani”.

“Sto lavorando alla giunta di governo, il mio impegno per la prossima settimana sarà questo”. Così Musumeci, parlando con i cronisti a Palazzo d’Orleans.

“La condizione finanziaria della Regione è assai grave, abbiamo il dovere di programmare le prime essenziali iniziative. Abbiamo fatto il punto della situazione con il ragioniere generale della Regione e con l’assessore designato all’Economia Gaetano Armao: la situazione finanziaria è assai grave”, ha aggiunto il neo presidente. Ed ancora il nuovo governatore della Sicilia Musumeci: “Leggo di toto-nomine e toto-assessori: è tutto falso, non c’è nulla di vero. Quando avremo definito il quadro, sarò io stesso a comunicarvi la squadra”.

E poi l’argomento sui cosiddetti “impresentabili”.  “Abbiamo il dovere di interrompere, sostanzialmente, 70 anni di metodi assai discutibili. Ci dobbiamo riuscire tutti insieme. Conoscete la mia storia, sono una persona credibile e voglio mettere sul tavolo questa mia credibilità  frutto di una vita trasparente, onesta e di amministratore efficiente”, ha detto Musumeci a proposito della vicenda “impresentabili” e degli ultimi sviluppi giudiziari.