Nasce il Comitato di Italia Viva “Impegno Sociale-Palermo”

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Nasce a Palermo il Comitato di Italia Viva “Impegno Sociale – Palermo”, che aderisce al Cantiere di Futuro  “Terzo settore, impresa sociale, cooperazione e volontariato”. A promuoverne la costituzione è Francesco Costanzo, da anni impegnato nell’associazionismo palermitano, in particolare in quello delle Acli di cui è stato anche Presidente provinciale dell’Unione Sportiva Acli ed ancora oggi consigliere provinciale dell’associazione dei lavoratori cristiani.

Impegnato anche in politica, Francesco Costanzo è stato anche consigliere comunale, assessore comunale e vice sindaco di Capaci, la sua città, ed oggi, per la sua esperienza nell’ambito delle politiche attive del lavoro, è consulente di enti di formazione, agenzie per il lavoro e di associazioni del privato sociale.

Il neo comitato trae spinta e formazione dall’esperienza dei soci promotori, tutti provenienti dal mondo dell’associazionismo, del volontariato e del Terzo Settore, per dare voce e concretezza all’azione territoriale della società civile organizzata.

Fortemente voluta e portata avanti dal Sottosegretario al Welfare ed ex Presidente nazionale Acli Bobba, nei due governi a conduzione renziana, prima con lo stesso Renzi e successivamente da Gentiloni, la Riforma del Terzo Settore, ha rappresentato più di un motivo di speranza per gli addetti di un settore che, tra imprese sociali, volontariato e cooperazione, contribuisce alla formazione di circa il 4% del PIL nazionale.

I servizi sociali e/o assistenziali, un tempo venivano considerati unicamente quale attività per cosi dire “a perdita”, per l’amministrazione pubblica, perché immaginati come servizi, comunque, essenziali per la comunità ma incapaci di produrre utile appunto perché non profit.

Dall’esperienza invece di chi vive sul campo le questioni sociali, acuite peraltro dalla attuale situazione emergenziale sanitaria, ancora più si conferma il dato micro economico che vede il terzo settore come uno dei cardini dell’economia nazionale, non solo per il gran numero di addetti, specie altamente qualificati, che trovano occasione per uno sviluppo personale lavorativo, ma per le significative ricadute conseguenziali che il movimento pone in essere attuando il principio di sussidiarietà fortemente voluto dai padri costituenti.

Il Comitato, quindi, si propone, nel territorio palermitano, di animare il dibattito sui temi dell’impegno sociale provando a diventare pungolo costruttivo, presso gli enti locali, per un rinnovato ed efficiente Welfare.

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Riceviamo dall’ufficio stampa di Acli questa nota che pubblichiamo: “Il presidente provinciale delle Acli Nino Tranchina precisa che la costituzione promossa da Francesco Costanzo è a titolo personale e non vede coinvolte le Acli di Palermo. Le citazioni si riferiscono esclusivamente ad un curriculum personale”.