Nasce l’integruppo Udc-Ncd, e D’Alia porta Angelino Alfano in dote a Crocetta

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Costituito a Palermo l’intergruppo parlamentare Udc-Ncd. E’ la prima tappa di avvicinamento del partito di Angelino Alfano alla maggioranza che sostiene il governo Crocetta. Da tempo, infatti, i dirigenti del Nuovo centrodestra hanno lanciato più di un segnale in questa direzione innescando anche un dibattito interno al partito sulla futura collocazione del soggetto politico nato dalla scissione con Forza Italia.

Ufficialmente l’incontro di Palazzo dei Normanni è servito ad integrare i due gruppi e a costruire una unica cabina di regia. Al summit, che si è tenuto nella sede del gruppo centrista a Sala d’Ercole, erano presenti i deputati regionali dei due partiti, insieme ai rispettivi capigruppo, Mimmo Turano e Nino D’Asero e i segretari regionali, Gianluca Miccichè e Francesco Cascio. Alla riunione hanno partecipato anche il presidente nazionale dell’Udc, Gianpiero D’Alia, l’europarlamentare Giovanni La Via e Dore Misuraca responsabile enti locali Ncd.

Ma fin dalle prime righe della nota congiunta traspare l’intenzione di costruire un’intesa strategica che modifica del tutto l’impostazione iniziale degli alfaniani. “L’intergruppo è solo il primo step di un percorso più lungo e ambizioso, aperto ad altre forze politiche, che ha l’obiettivo immediato di rendere più incisiva l’azione dei moderati a Sala d’Ercole e di gettare le basi di un nuovo soggetto politico”.

A rendere palese il percorso intrapreso e il cambio di fronte del Nuovo centrodestra ci pensa Gianpiero D’Alia, big sponsor di Crocetta nel 2012 e grande tessitore di alleanze tra chi non vuol concludere anticipatamente la legislatura. “Siamo alla vigilia di una fase nuova per costruire una maggioranza politica che dia stabilità ed efficienza a governo e assemblea regionale”, ha detto D’Alia. Sul tavolo dei due gruppi ci saranno alcuni punti centrali: “la riforma delle province, la legge finanziaria regionale e i rapporti tra Stato e Regione”, ha spiegato ancora l’esponente dell’Udc. Ma anche la formazione delle nuove commissioni parlamentari regionali sullo sfondo del rimpasto di governo. “Avevamo due alternative:”, ha aggiunto ancora D’Alia “concludere la legislatura in maniera anticipata o utilizzare utilmente questo periodo fino alle prossime elezioni del 2017, abbiamo scelto la strada piu’ difficile intraprendendo questo nuovo percorso”.