“Nella terra degli infedeli”, un documentario di Salvatore Cusimano nell’anniversario delle stragi del ’92

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Fra poche ore si celebrerà il 23° anniversario della strage di Capaci in cui vennero assassinati Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli uomini della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro. A tanti anni di distanza Salvatore Cusimano, già giornalista e inviato della Rai, attualmente direttore della sede siciliana dell’azienda radiotelevisiva, si è chiesto cosa resta dell’insegnamento di quei magistrati che hanno sacrificato la loro vita per lottare contro il male peggiore della Sicilia.

Il cronista ha cominciato l’attività professionale negli stessi anni in cui Giovanni Falcone arrivò a Palermo, ha seguito le prime indagini e le inchieste del pool antimafia dell’Ufficio istruzione guidato prima da Rocco Chinnici e poi da Antonino Caponnetto, fino al maxiprocesso ed è stato il primo giornalista radiotelevisivo a dare la notizia dell’attentato di Capaci in diretta al Tg1.

Nel documentario “Nella terra degli infedeli” Salvatore Cusimano ripercorre, attraverso le testimonianze dei colleghi di Falcone e Borsellino e degli investigatori che lavorarono a più stretto contatto con i giudici, e col contributo di  avvocati e giornalisti, il lavoro dell’Ufficio istruzione di Palermo, a partire dai primi processi sulla mafia imprenditrice degli Spatola all’ideazione del metodo collettivo e specializzato di lavoro del pool che consentì clamorosi risultati investigativi e processuali fino alla sentenza della Cassazione del 1992 che sanzionò, in maniera definitiva, la responsabilità del vertice criminale di Cosa Nostra in decine e decine di delitti eccellenti, in imponenti traffici di stupefacenti, nel controllo degli appalti. La sentenza colpì per la prima volta anche imprenditori di primo piano dell’isola come gli esattori Salvo e alcuni esponenti politici .

Il documentario della durata di 50’ è stato realizzato con la collaborazione di molti tecnici e professionisti della sede siciliana della Rai . Il montaggio, l’edizione e la regia sono di Alessandro Spinnato, la fotografia di Giuseppe Di Trapani. Per la prima volta in un documentario di Rai Sicilia, tutto in HD, vengono utilizzate anche tecniche di riprese innovative che forniscono anche un punto di vista di Palermo  inedito e suggestivo.

Il film-documentario verrà trasmesso in prima serata il 23 maggio  alle 20,30 su Rai Scuola (sul canale 146 del digitale terrestre e 806 di Sky e canale 33 di Tivusat ) e l’indomani , 24 maggio alle 7,50 su Raitre.