Nello Musumeci reagisce allo “schiaffo” dell’Aula di Palazzo dei Normanni

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Nello Musumeci reagisce allo “schiaffo” dell’Aula di Palazzo dei Normanni. E’ atteso in mattinata l’annuncio ufficiale dell’azzeramento della Giunta regionale.  Il presidente della Regione ha convocato gli assessori all’indomani del voto dell’Ars dove il governatore è arrivato solo terzo tra i grandi elettori. Un gruppo di almeno otto franchi tiratori hanno votato per il rappresentante dell’opposizione Nuccio Di Paola che è arrivato dopo Gianfranco Miccichè.

A far innalzare la tensione tra Musumeci e Sala d’Ercole nel post votazione le parole del presidente contro parte della sua stessa maggioranza. Ieri sera, infatti, il governatore in una diretta Facebook, dopo avere minacciato a caldo le dimissioni, ha annunciato l’azzeramento della giunta definendo i parlamentari “disertori, “ricattatori”, “scappati di casa”, “vili”, pavidi”.

Oggi è l'”indignazione” il sentimento che alcuni esponenti dei partiti esprimono nei confronti del governatore, così come perplessi si dicono alcuni assessori che hanno appreso dal social network la scelta del governatore di azzerare l’esecutivo.

“Aspettiamo di capire cosa farà, magari la notte gli ha portato consigli, la sua reazione è stata impulsiva e ha usato toni inaccettabili nei confronti dei parlamentari: ci possiamo aspettare di tutto”, dice un big del centrodestra siciliano.

Duro l’attacco del forzista Michele Mancuso: “Sono sconcertato dalle parole del presidente Musumeci” – ha detto il parlamentare. “Chi parla è un deputato che è sempre stato leale, con il voto di ieri compreso, verso i siciliani e con la coalizione di maggioranza, Per tale motivo, nonostante il circoscritto momento di rabbia, non posso e non voglio accettare quanto affermato dal presidente della Regione. Gli aggettivi come ‘pavido’ e ‘vile’ non sono consoni all’istituzione che si rappresenta – ha affermato – . Se i mesi che ci aspettano, da qui alla fine della legislatura, saranno quelli prospettati da Musumeci, forse è meglio che si dimetta per andare subito al voto. Lo dico con cognizione di causa, perché non risolve nulla azzerando, in parte, la giunta. L’unico modo per scongiurare l’inevitabile è un azzeramento degli atteggiamenti di sfida, di chiusura e di supponenza. Serve il dialogo, quello costruttivo, che porta risultati. Nessuno ha paura di nessuno. Sono mesi che auspico un maggiore coinvolgimento di tutti. Dunque perché da parte di Musumeci c’è questa continua esigenza di mostrare i muscoli? Meglio le elezioni anticipate che uno scorcio di legislatura che di fatto imbriglia i siciliani in un gioco al massacro”.

Certo è che dopo il tentativo di colpire l’immagine del presidente della Regione in carica, i franchi tiratori di Sala d’Ercole, e i loro ispiratori, dovranno fare i conti con una reazione che non avevano messo in preventivo.