Nessuna deroga sul caso Palermo, il futuro rosanero si chiama serie D

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Sul caso Palermo non ci sarà nessuna deroga, si applicherà la norma prevista per l’iscrizione al campionato di serie B.

A dirlo con estrema chiarezza oggi è il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, a margine della cerimonia di premiazione di Quarta Categoria, Il calcio è di tutti.

“La decisione sarà molto semplice, applicheremo le regole: non ci può essere deroga a nessun principio del rispetto delle regole. La commissione di vigilanza è al lavoro, ci sono delle criticità e queste criticità le valuterà il nostro organismo di controllo”.

Tradotto significa che dopo il giallo della Pec con la fidejussione, le varie pantomime, le imbarazzanti giustificazioni di Salvatore Tuttolomondo e addirittura la rivelazione di Fabrizio Lucchesi di una ipotetica truffa ordita dal broker incaricato di far emettere il titolo necessario all’iscrizione, l’epilogo non può che essere la non iscrizione al campionato di serie B.

La conseguenza pratica sarà che il Palermo potrà ripartire dalla serie D, il titolo sportivo andrà nelle mani del sindaco che valuterà le offerte e, dopo un’asta, lo affiderà ai nuovi acquirenti. La nuova società, in questo caso, non erediterà i debiti che attualmente gravano sulla Us Città di Palermo. Un finale triste di una storia recente nella quale hanno recitato un ruolo da comparsa soltanto personaggi in cerca d’autore.