Nicola De Felice, le Forze Armate come volano di sviluppo per la Nazione

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nicola de felice

Pubblichiamo il gradito contributo dell’ammiraglio di divisione Nicola De Felice, dal 2015 al 2018 comandante di Marisicilia. Tema trattato, questa volta, il ruolo delle Forze Armate nella creazione di posti di lavoro e il contributo al rilancio dell’economia.

Al pari delle altre istituzioni, anche le Forze Armate si identificano in un sistema complesso, interagendo con l’ambiente circostante, modificandosi ed adattandosi ad esso. Il sistema militare deve rappresentare l’elemento di utilità nazionale non solo deputato alla generazione ed applicazione della forza militare, ma anche nella sua funzione sociale di volano osmotico per l’introduzione dei giovani nel mondo del lavoro.

Il sistema militare deve anche agire su se stesso al fine di predisporsi per la produzione della forza militare del futuro, verificandone preventivamente la filosofia d’impiego. Tale prerogativa deve costituire un’applicazione del pensiero innovativo, frutto di una rivisitazione delle Forze Armate, promuovendo la creazione di una prospettiva e base di pensiero per la pianificazione e la condotta delle operazioni nel futuro, alla luce degli obiettivi definiti dalla politica nazionale.
Le tecnologie ed i mezzi devono essere sviluppati ed impiegabili sia per scopi militari che civili. Le capacità di fornire un servizio utile per la comunità devono andare oltre quello strettamente legato ai compiti di difesa, ma si devono concretizzare in un’attività molto più integrata nella protezione civile, nell’aiuto sanitario, nella ricerca e sviluppo, nel supporto scientifico, nella tutela ambientale, nell’ordine pubblico.
Ai fini sociali, il reclutamento dei giovani patrioti volontari in ferma prefissata dovrà essere esponenzialmente aumentato, non solo per consentire una collocazione utile nelle Forze Armate o nelle Forze dell’Ordine, ma anche per ricevere una professionale competenza nei mestieri del mondo del lavoro autonomo e delle imprese sia pubbliche che private.
Agli ex volontari, una volta usciti dalla Forze Armate al termine del periodo di ferma, dovranno essere riconosciute speciali detassazioni ed agevolazioni sociali quali l’iscrizione gratuita all’università, la gratuità dei libri universitari, la riduzione delle imposte (tasse universitarie, IRPEF, ecc.), la detassazione per i primi anni sul reddito sia per l’impresa che si intende avviare autonomamente sia per l’impresa che li assume, oltre al riconoscimento preferenziale del titolo acquisito per tutti i concorsi pubblici e privati.
Si dovranno promuovere iniziative per invogliare a fare il militare a tempo indeterminato, non avvicinando il militare alla famiglia come il governo sta ora definendo, ma piuttosto avvicinare la famiglia al militare, assicurando servizi ed infrastrutture ai familiari stessi laddove è necessaria la presenza del militare.
Grave errore peraltro quello di sindacalizzare le Forze Armate, già sufficientemente rappresentate dai loro Comandanti e dagli organismi di rappresentanza esistenti. Occorre in sostanza sostenere ed attivare sinergie e partenariati con le altre istituzioni pubbliche e private al fine di favorire una solidarietà attiva verso una successiva occupazione di veri professionisti e fidati patrioti.
Ammiraglio di Divisione Nicola De Felice