Nicola De Felice: “Le navi delle Ong incrementano il traffico di migranti”

0
703
nicola de felice

Pubblichiamo l’intervento di Nicola De Felice, Ammiraglio di divisione in ausiliaria e già comandante di Marisicilia. Oggi il tema dell’articolo è la vicenda della nave Mare Ionio della Ong Mediterranea Saving Humans.

Il caso della nave dell’Ong Mediterranea, Mare Ionio, conferma, ancora una volta  il “Pull Factor” che il modus operandi delle navi delle Organizzazioni non governative determina, costruendo ad arte o inconsapevolmente  le condizioni per incontri in acque libiche con fatiscenti gommoni pieni di migranti.

La presenza della nave Mar Ionio con rotta diretta verso il punto di soccorso davanti alle coste libiche ha determinato – in tutta evidenza – il momento migliore per attrarre il gruppo di migranti, già da tempo in attesa in Libia, nelle migliori condizioni per muoversi e raggiungere l’Italia e quindi l’Europa, avendo pagato per fare ciò.

E’ evidente che sono proprio gli scafisti, i trafficanti di esseri umani che – nella migliore delle ipotesi – monitorano i movimenti di queste navi, ne determinano l’arrivo e decidono quindi quando, come e dove inviare il gommone, peraltro equipaggiato per non andare oltre alle coordinate geografiche supposte per l’incontro con le navi delle Ong.

Nell’episodio della Mare Ionio è stato ancora una volta confermato come il modus operandi delle navi Ong risulta essere finalizzato a trasferire migranti in Italia e quindi a fare, anche inconsapevolmente, da “spalla” ai trafficanti di esseri umani che strumentalizzano la doverosa attività di salvataggio al fine di perseguire lo scopo ultimo di esaudire quanto richiesto dai migranti stessi, con l’obiettivo del conseguimento del profitto illecito discendente dell’attività criminosa da essi compiuta.

Nicola De Felice – Ammiraglio di divisione (aus)