Nicosia voleva fare pressioni sul presidente della Regione per “buttare via” Fiandaca

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Concreto, capace di andare al sodo, Antonello Nicosia voleva esercitare pressioni sul presidente della Regione sicilia per fare “buttare via” Giovanni Fiandaca, docente universitario di diritto penale di spessore internazionale e Garante dei detenuti.

Al suo posto voleva andare proprio lui, Antonello Nicosia, che era sì militante dei Radicali e assistente parlamentare, ma anche ex detenuto ed ex condannato per traffico di stupefacenti a dieci anni. Per Antonello Nicosia e per la parlamentare di Italia Viva (ex Leu) Pina Occhionero, la Dda di Palermo ha chiuso le indagini. In una informativa dei carabinieri del Ros sono riassunti i principali progetti di Nicosia, che si trova in carcere da novembre con l’accusa di concorso in associazione mafiosa.

Alcuni dei suoi piani sarebbero stati cullati assieme a un altro ex detenuto eccellente, oggi tornato in carcere: l’ex sindaco di Castelvetrano (Trapani) Antonino “Tonino” Vaccarino, attualmente coinvolto in un’altra inchiesta della Dda, su una presunta fuga di notizie a favore di fiancheggiatori del boss Matteo Messina Denaro.

Vaccarino, che fu condannato pure lui, negli anni ’90, per traffico di droga, è noto per il suo carteggio (con lo pseudonimo di Svetonio) col superlatitante Matteo Messina Denaro, nelle lettere indicato come Alessio. Nicosia era stato assistente parlamentare della Occhionero e, grazie a questa veste e alla sua militanza radicale come attivista dei diritti dei detenuti, girava le carceri e incontrava i boss detenuti col regime duro del 41 bis.

Nelle intercettazioni ordinate dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dai pm Gery Ferrara e Francesca Dessì, Vaccarino si diceva pronto a cercare e trovare finanziamenti per costituire un nuovo movimento politico, con fondi dei Servizi segreti. Se fosse riuscito a farsi nominare garante dei detenuti, cosa che intendeva fare anche con l’aiuto di deputati regionali del M5S – mai però effettivamente sollecitati in questo senso – Antonello Nicosia sarebbe entrato nelle carceri più facilmente di quanto già non facesse. Poi però era stato arrestato. (AGI)