Nuove competenze alla Commissione regionale Antimafia, via libera della Affari istituzionali al ddl

Il disegno di legge presentato da Claudio Fava è stato approvato all'unanimità dalla prima commissione, presieduta dal deputato di FI Stefano Pellegrino. Un emendamento di Cateno De Luca (Misto) estende le funzioni di inchiesta della commissione anche ai fenomeni di corruzione e ai reati contro la pubblica amministrazione

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Via libera in commissione regionale Affari istituzionali all’Assemblea regionale siciliana al disegno di legge che ricostituisce e rafforza le mansioni della Commissione regionale antimafia. Il ddl presentato da Claudio Fava è stato approvato all’unanimità dalla prima commissione, presieduta dal deputato di FI Stefano Pellegrino. Un emendamento di Cateno De Luca (Misto) estende le funzioni di inchiesta della commissione anche ai fenomeni di corruzione e ai reati contro la pubblica amministrazione. Il ddl modifica la norma del 1991 che istituiva la commissione come organo non legislativo e amplia i suoi poteri di indagine.

La prima commissione ha affrontato anche la questione legata al terzo mandato per i sindaci nei comuni con popolazione fino a tremila abitanti. Presenti gli assessori agli enti locali Bernardette Grasso e al Turismo Alfio Pappalardo. “Siamo favorevoli, si tratterebbe di recepire automaticamente quanto previsto dalla legge Delrio”, ha detto Pellegrino.

Favorevole dunque, il centrodestra, contrario il M5s. Il termine per gli emendamenti è fissato a venerdi alle 10. La commissione si riunirà per votare il ddl martedi alle 11.

Più complessa invece la problematica delle Ipab, su cui la commissione sta esaminando un ddl a firma di Angela Foti (M5s), in attesa di una proposta del governo. “La prossima seduta della commissione avverrà in modalità congiunta con la commissione Sanità – ha detto Pellegrino – inviteremo in audizione L’Anci e il sindacato delle Ipab per chiarire le criticità”. (AGI)