Omicidio all’Acquasanta, arrestato il giovane assassino: ha ucciso Maronia per futili motivi

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donna violentata

E’ accusato di omicidio volontario Giovanni Pizzuto, 28 anni, che ieri sera, intorno alle 20, ha ucciso a coltellate, in vicolo Pipitone, vicino ai cantieri navali, nel quartiere dell’Acquasanta, Francesco Paolo Maronia, 48 anni, posteggiatore abusivo della zona, raggiunto da un fendente mortale sferrato al torace al culmine di una furiosa lite. Un delitto maturato per rancori e risentimenti. L’omicida avrebbe riferito di minacce rivolte dalla vittima alla sua famiglia.

Stamane, intorno alle 9.30, l’uomo è stato accompagnato fuori dagli uffici della Mobile per essere condotto in carcere, al Pagliarelli. Entrambi disoccupati, hanno piccoli precedenti per reati contro il patrimonio. Dopo l’allarme lanciato da una donna che ha chiamato il 118, l’uomo, vicino di casa della vittima, era stato subito individuato dagli uomini della Squadra mobile diretti da Rodolfo Ruperti e condotto negli uffici di polizia dove ha ammesso tutto e nella notte è stato sottoposto a fermo.

Nel corso delle ore anche gli uomini della Scientifica sono stati impegnati nei rilievi per confermare il quadro delle accuse; importanti, in particolare, le tracce e le impronte rilevate sul grosso coltello utilizzato per uccidere Maronia. L’assassino ha colpito il 48enne allontanandosi subito dopo dalla strada dove Maronia giaceva in una pozza di sangue e rinchiudendosi nella sua abitazione in cui è stato trovato dai poliziotti davanti ai quali ha subito fatto ammissioni.