Omicidio Arenella: interrogatorio di garanzia davanti al gip per Alessandra Ballarò, ecco cosa ha detto

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Un pianto, forse anche liberatorio, davanti al giudice per le indagini preliminari Maria Cristina Sala, per la ventenne Alessandra Ballarò, aspirante estetista, che ha confessato l’omicidio di sabato pomeriggio in cortile Caruso, all’Arenella. “Sono distrutta, non volevo uccidere. Ma ho sparato perché ero terrorizzata, avevo paura che ammazzassero mio padre, è malato ed è l’unica persona che mi è rimasta dopo la morte prematura di mia mamma. Sono pentita, davvero pentita, ma avevo tanta paura”, ha detto Alessandra Ballarò, che a colpi di pistola ha prima ucciso Leonardo Bua, 36 anni, e ferito il fratello Giuseppe di 40, suoi vicini di casa.

La giovane ha parlato per circa un’ora nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Maria Cristina Sala, nel carcere di Pagliarelli. La ragazza non avrebbe risposto alle domande del giudice, ma ha chiesto di rilasciare dichiarazioni spontanee. Fermata sabato sera poco dopo il delitto dagli investigatori della Squadra Mobile dinanzi ai quali ha confessato, Alessandra Ballarò ha sostanzialmente confermato quanto affermato ai poliziotti, anche davanti al giudice, assistita dall’avvocato Giuseppe Di Stefano.

Alessandra Ballarò ha descritto il clima teso – denso di tensioni e paura – tra le famiglie Bua e Ballarò in seguito al quale avrebbe maturato la decisione di sparare. “Loro erano sempre aggressivi nei miei confronti e della mia famiglia – ha raccontato Alessandra Ballarò – io vivevo ormai nel terrore con mia sorella. Mio padre è in attesa del trapianto di fegato ed è spesso in ospedale, non potevo permettere che lo maltrattassero”. E ha anche raccontato che una notte la famiglia Ballarò è stata svegliata da un colpo di fucile alla porta. Non ha fatto il nome dei Bua ma ha detto di essere convinta che anche in quella occasione ci fosse lo zampino dei due fratelli Bua. La ragazza non ha spiegato, invece, come ha avuto la pistola usata per uccidere Bua e colpire il fratello, ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Il pm Amelia Luise ha chiesto la convalida del fermo, mentre il gip si è riservato sulle misure cautelari da adottare. La difesa ha chiesto gli arresto domiciliari.  L’arma del delitto non è ancora stata trovata. Il terzo fratello di Alessandra Ballarò avrebbe detto agli investigatori di averla gettata in mare dopo la sparatoria. Più volte il suo racconto è stato spezzato dai singhiozzi e dalle lacrime per il rimorso. (AdnKronos/Agi)