Omicidio Caruana Galizia, arrestato al largo di Malta l’imprenditore Fenech

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caruana galizia

La polizia maltese ha arrestato l’imprenditore Yorgen Fenech nell’ambito delle indagini per l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, uccisa con un’autobomba il 16 ottobre 2017.

L’uomo stava lasciando l’isola a bordo del suo yacht “Gio”, un’elegantissima imbarcazione di 23 metri blu e bianco alle 5.31. Ha fatto rotta verso nord-nord-est, in direzione di Italia, Mar Adriatico e Grecia, ma dopo appena dieci minuti di navigazione ad un massimo di 12 nodi, è stato fermato da un mezzo della Afm (le forze armate maltesi) e la barca ha fatto ritorno a Portomaso attorno alle 6.

Secondo quanto riferito da diverse fonti ai media maltesi, Fenech era a bordo. Il premier maltese ha commentato la notizia dell’arresto dicendo: “Formalmente non posso dire il motivo per cui il signor Fenech è stato arrestato”.

Il businessman maltese, tra i tanti affari è proprietario anche della società che gestisce la centrale termolettrica dell’isola, ma ha anche forti interessi nel gioco online. Questi ultimi sono risultati gestiti dalla 17 Black, fondo segreto domiciliato a Dubai e legato agli interessi del ministro del Turismo, Konrad Mizzi, e del capo di gabinetto del premier, Keith Schembri; era stata la stessa Caruana Galizia, alcuni mesi prima del suo omicidio, a scrivere nel suo blog di questa società senza tuttavia riuscire a concludere le indagini.

La 17 Black all’inizio dell’anno in Svezia è stata accusata di far parte di “un vasto network criminale” e per questo la sua controllata L&L Europe Ltd è stata privata della licenza di gioco per i paesi scandinavi.

All’origine di questo scandalo collaterale, un sospetto schema di autoriciclaggio tramite le banche norvegesi, le cui autorità nel 2017 hanno bloccato pagamenti per oltre 51 milioni di euro.

L’arresto dell’imprenditore arriva all’indomani della decisione del primo ministro maltese, Joseph Muscat, di garantire la grazia presidenziale a un uomo, sospetto di essere l’intermediario tra la mente e gli esecutori materiali dell’assassinio, che sosteneva di conoscere il mandante del piano volto a eliminare la scomoda reporter.