Operazione Abiad, sul social di un arrestato video delle esecuzioni jihadiste

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Operazione Abiad dei carabinieri nelle province di Palermo, Trapani, Caltanissetta e Brescia. Nel mirino dei militari del Raggruppamento operativo speciale dell’Arma 15 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili di istigazione a commettere più delitti in materia di terrorismo, associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di sigarette, plurimi episodi di ingresso illegale di migranti clandestini nel territorio nazionale ed esercizio abusivo di attività di intermediazione finanziaria, reati questi aggravati poiché commessi avvalendosi del contributo di un gruppo criminale organizzato impegnato in attività delinquenziali in più di uno Stato.

Alla base dell’indagine le dichiarazioni di un soggetto coinvolto che ha parlato agli inquirenti del pericolo di ritrovarsi “un esercito di kamikaze in Italia”, riferendo dell’esistenza dell’ organizzazione criminale.

Tra i fermati  uno dei tre capi dell’organizzazione, gli altri due sono latitanti. Il provvedimento interessa anche due palermitani. In manette Mongi Ltaief (47 anni, tunisino, residente a Marsala), tra i vertici del gruppo: nei suoi confronti l’indagine ha evidenziato “univoci e concordanti elementi di colpevolezza” quale soggetto organico ad una organizzazione transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di sigarette, all’interno della quale milita quanto meno un affiliato, “particolarmente legato anche a Mongi”, che ha svolto nel tempo una significativa azione di propaganda jihadista con incitamento alla violenza ed all’odio razziale, pubblicando video e immagini pro Isis nella sua pagina Facebook.

Tra i fermati pure Aymen Ouafi (34 anni, tunisino, residente a Palermo), Noureddine Jallai (47 anni, tunisino residente a Erice, Tp), Mohamed El Kouch (30 anni, marocchino residente a Melissa, Kr), Hassen Fadhlaoui (28 anni, tunisino residente a Piana degli Albanesi, Palermo), Toumi Saber (42 anni, tunisino, residente a Valderice, Trapani), Michele Mercurio, 62 anni e Salvatore Sutera, 57 anni (entrambi di Palermo).

Sono ancora ricercati Ahmed Kheder, Khaled Ounich, Anis Beltaief, Aymen Fathali, Taoufik Naaoui, Lamjed e Chaker Ben Kraiem.

I capi dell’organizzazione – secondo quanto emerso dalle indagini – sarebbero Kheder, Ounich e Mongi. Il provvedimento  è stato disposto dalla Direzione distrettuale antimafia guidata da Francesco Lo Voi che ha coordinato le indagini con il procuratore aggiunto Marzia Sabella e i sostituti Claudia Ferrari e Calogero Ferrara.