Operazione antimafia a Palermo seguito “Cupola 2.0”, sette arrestati tra cui il nipote di Michele Greco detto il “Papa”

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Blitz antimafia coordinata dalla Procura di Palermo. Dopo l’operazione “Cupola 2.0” che il 4 dicembre ha stoppato il tentativo di ricostituire la Commissione provinciale di Cosa nostra, sono state fermate altre sette persone.

Si tratta di Leandro Greco, detto “Michele” (nipote di Michele Greco, il ‘Papa’ di Cosa nostra), capo del mandamento di Ciaculli, e Calogero Lo Piccolo (nipote del boss Salvatore Lo Piccolo), capo del mandamento di San Lorenzo-Tommaso Natale: esponenti di vertice che hanno partecipato alla riunione della ‘Commissione’.

Fermati anche Giovanni Sirchia, esponente di spicco della cosca di Passo di Rigano, che ha attivamente partecipato all’organizzazione del summit; nonché Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello, Pietro Lo Sicco e Carmelo Cacocciola, cui sono state contestate anche alcune estorsioni.

A fare i loro nomi sarebbero stati due personaggi di grosso calibro di Cosa nostra, Francesco Colletti e Filippo Bisconti, secondo i pm “componenti della ricostituita Cupola mafiosa”, che dopo gli arresti di dicembre hanno iniziato a collaborare facendo i nomi di diversi boss. All’alba i primi arresti.

I neo collaboratori di giustizia “hanno confermato la rispettiva posizione di capi mandamento di Villabate e di Belmonte Mezzagno”, spiegano gli investigatori.

Entrambi i pentiti hanno, inoltre, confermato la “riorganizzazione della Commissione provinciale di Cosa nostra specificando le dinamiche interne alla stessa – dicono i magistrati – e hanno fornito anche importanti elementi a sostegno delle accuse nei confronti di Michele Greco e di Calogero Lo Piccolo”, arrestati oggi, “nonché di Giovanni Sirchia”.

L’esecuzione del fermo è stato curato dal Roni dei Carabinieri e dalla Squadra mobile di Palermo, coordinati dalla Dda di Palermo.