Operazione Artemisia, superloggia a Castelvetrano: nuove scarcerazioni del Riesame

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Il Riesame di Palermo dispone altre due scarcerazioni, ma i pm di Trapani depositano una memoria per scongiurare l’incompetenza territoriale. A presentarla ai giudici è stato il pm Andrea Tarondo che, assieme alle colleghe Sara Morri e Francesca Urbani e all’aggiunto Maurizio Agnello, hanno condotto l’operazione Artemisia, che ha fatto luce su una presunta “loggia segreta” che a Castelvetrano condizionava anche la politica.

L’incompetenza territoriale era stata sollevata la scorsa settimana dal collegio del Riesame, presieduto dal giudice Antonella Pappalardo, perché il reato più grave commesso nell’ambito del procedimento sarebbe un peculato commesso a Palermo: cosa che sposterebbe la competenza su tutta l’indagine alla procura del capoluogo siciliano.

Per questo sono stati scarcerati altri due dei 27 indagati. Si tratta del poliziotto Salvatore Virgilio, ex assistente capo della Polizia in servizio alla Dia: era stato arrestato per rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e corruzione; e del medico Rosario Orlando, fino al 2016 responsabile del Centro Medico legale dell’Inps e poi collaboratore esterno dell’ente, in seno alle commissioni invalidità civili: è accusato di avere agevolato l’assegnazione di false pensioni e da stamattina l’uomo si trova in libertà.

Il Riesame aveva annullato l’arresto di Rosario Orlando sabato, ma aveva disposto la notifica al carcere di Poggioreale (dove si trovava il medico nel giorno del blitz) nonostante fosse già stato trasferito in un istituto penitenziario siciliano.

Prima di loro il Riesame aveva annullato gli arresti dell’ex presidente dell’Ars, Francesco Cascio, e del medico Antonio Di Giorgi. Il provvedimento del collegio in tutti e tre i casi ha dichiarato l’incompetenza territoriale di Trapani, riconoscendola in Palermo. Questo potrebbe portare alla remissione in libertà di tutti e 27 gli indagati sottoposti a misure cautelari, carcere e domiciliari, compreso Giovanni Lo Sciuto, ex deputato regionale trapanese (ex Mpa e Ncd) ritenuto al centro della “superloggia” che avrebbe condizionato appalti, affari e anche l’assegnazione delle pensioni di invalidità. (Agi)