Operazione New Connection, i “perdenti” stavano riprendendo lo scettro di cosa nostra

0
197

L’operazione New Connection ha portato in carcere diciotto persone del mandamento mafioso di Passo di Rigano. Scoperta e smantellata dagli investigatori una sorta di “joint venture” di cosa nostra tra la famiglia mafiosa degli Inzerillo di Passo di Rigano a Palermo e alcune famiglie mafiose residenti negli Stati Uniti.

Una joint venture, come dicono gli inquirenti, “partecipata non solo dagli Inzerillo, ma anche da altri soggetti comunque orbitanti nel mandamento di Passo di Rigano, come Simone Zito e il figlio Calogero Christian (nei cui confronti si è proceduto con un’autonoma richiesta cautelare), i quali, a loro volta, in detto contesto, hanno sfruttato ed implementato i loro rapporti, lavorativi e criminali, coltivati nel corso degli ultimi decenni con il territorio americano”.

Commentando l’operazione di oggi condotta dalla squadra mobile di Palermo, dal Servizio centrale operativo e dall’Fbi di New York,  il procuratore aggiunto di Palermo, Salvatore De Luca ha spiegato che dalle indagini vengono fuori grandi conferme di quanto accertato dalle nostre precedenti indagini. “L’asse – afferma il magistrato – è  tornato palermocentrico, era stato proposto a Tommaso Inzerillo di essere formalmente inserito in commissione ma rifiuta. Sono inoltre emersi  contatti di rilievo con famiglia mafiosa dei Gambino di New York tenuti da Zito con Thomas Gambino e Frank Calì, ritenuti da Fbi soggetti di estremo rilievo criminale. Tommaso Inzerillo è particolarmente preoccupato dall’omicidio di Frankie Boy e tenta di acquisire informazioni direttamente su questo evento”.

Questi i 18 gli esponenti e sodali del mandamento mafioso di Passo di Rigano coinvolti dai provvedimenti restrittivi nell’ambito dell’operazione New Connection.

Il fermo è scattato per Giovanni Buscemi, Santo Cipriano, Francesco De Filippo, Antonio Di Maggio, Antonino Fanara, Rosario Gambino, Francesco e Tommaso Inzerillo, Giuseppe Lo Cascio, Antonino Lo Presti, Alessandro Mannino, Benedetto Gabriele Militello, Gaetano e Giuseppe Sansone, Giuseppe Spatola.

Contestualmente è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Calogero Christian Zito, Salvatore Gambino (sindaco di Torretta) e Thomas Gambino. Sono state perquisite, a cura del personale dell’Fbi e di investigatori italiani, le abitazioni di Calogero Zito a New Jersey, di Thomas Gambino, a Staten Island (New York) e Simone Zito a Philadelphia.

Gli indagati rispondono, a diverso titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso ed altro.