Orlando provoca Salvini: “Abusive le tre ville confiscate che vuoi consegnarci”

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Tra Orlando e Salvini e ormai guerra a tutto campo. Il sindaco di Palermo, dopo aver aperto le ostilità sul decreto sicurezza, allarga la polemica anche sulla gestione dei beni confiscati alla mafia. E così rivela che tre ville confiscate, che il ministro dell’Interno ha annunciato, ieri di volere riconsegnare di persona ai cittadini di Palermo, sono abusive.

Secondo Leoluca Orlando gli uffici del Comune hanno accertato che in base all’attuale legislazione andrebbero abbattute perché si trovano entro i 150 metri dalla costa. “Siamo disponibili a farci carico di queste ville, ma il governo o il Parlamento devono prima trovare una soluzione che permetta di sanarle: così potremmo solo abbatterle” – dice il sindaco.

Orlando peraltro provoca il titolare del Viminale anche via social. In un post su Facebook il sindaco “disobbediente” si rivolge a Salvini dicendo: “Sig. Ministro, meno Facebook e più fatti.” Il riferimento è proprio ai ripetuti annunci di “imminente” consegna ai palermitani di alcune ville confiscate alla mafia.

“Se stesse un po’ meno su Facebook e un po’ più al Ministero – incalza Orlando – saprebbe perché i suoi uffici non fanno la consegna. Noi, i palermitani, aspettiamo.” Le tre ville in questione, che per il Comune sono comunque abusive, sono state confiscate alla famiglia mafiosa dei Lo Cicero nel 2013.

Gli immobili sono destinati ad attività sociali. In particolare, una villa, in collaborazione con l’ASP dovrebbe essere destinata a servizi per cittadini con autismo; una villa dovrebbe diventare la “Casa del volontariato” affidata al CESVOP – Centro Servizi per il Volontariato di Palermo; una terza villa dovrebbe diventare la sede della “Consulta comunale per la Pace”.