Orlando ultimo in classifica e Musumeci 12° nella popolarità tra i cittadini

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Passa dal 46,3% al 38,1% la popolarità del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, eletto nel 2017, che si piazza all’ultimo posto (105), mentre il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci si attesta al 12° posto aumentando del 6% il consenso ottenuto in occasione delle regionali del 2017 (dal 39,8%, al 45,8%). Musumeci cresce di 13,3 punti rispetto all’anno scorso, è il terzo presidente per aumento del consenso rispetto al giorno delle elezioni. E’ quanto emerge dall’indagine Governance Poll 2020 sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 citta’ capoluogo di provincia realizzata per Il Sole 24 Ore del Lunedì da Noto Sondaggi.

Riguardo agli altri sindaci siciliani, secondo posto assoluto per il sindaco di Messina Cateno De Luca, eletto con una lista civica nel 2018, che passa dsal 65,3% al 67,4 (+2,1%) nel gradimento. Crolla il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida (centrosinistra), che nella speciale classifica si attesta 39° posto (secondo tra i siciliani), ma perde il 15,6% del gradimento, dal 70,7% al 55,1%, mentre il sindaco di Catania Salvo Pogliese (centrodestra) è penultimo al 103 posto, perde il 13,4% passando dal 52,1% delle elezioni al 38,7 del gradimento.

Il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì (centrodestra) al 47° posto guadagna l’1,2% passando dal 53,1% al 54,7%, segno leggermente positivo anche per il primo cittadino di Ragusa, Francesco Italia (centrosinistra), che dal 53% va al 53,4% (+0,4%) al 52° posto. Giù anche i sindaci di Agrigento Calogero Firetto (centrosinistra) che si piazza al 79° posto e dal 59% scende al 50%, mentre quello di Enna, Maurizio Di Pietro (civica) si attesta al 79° posto dal 51,9% passa al 50. Perde il 10%, infine, il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino (M5s) al 91° posto, dal 58,9 delle elezioni va al 48,9% del gradimento.

“Che Orlando si trovi ultimo nella classifica di gradimento dei sindaci italiani può stupire solo chi non vive a Palermo e non ne conosce il disastro – dicono i consiglieri comunali Igor Gelarda, capogruppo a Palazzo delle Aquile, e Alessandro Anello, neo commissario provinciale della Lega. “Quello che stupisce è che lui, e il sempre più piccolo nucleo che ancora lo sostiene, non abbiano preso coscienza che l’epoca è definitivamente tramontata, e che il distacco con cittadini palermitani ormai è ormai abissale – aggiungono – Gelarda e Anello -. Non essere riuscito ad affrontare tematiche importanti come quella della pulizia della città, delle buche nelle strade, della difficile situazione delle società partecipate, oppure costringere i palermitani a subire la vergogna delle bare accatastate al cimitero dei Rotoli, hanno reso Orlando un peso politico per questa città”.

“Non ultimo il suo ossessivo occuparsi dei migranti, dimenticando però i palermitani, che evidentemente avrebbero gradito e gradirebbero un po’ più di attenzione. Chiunque al posto di Orlando si dimetterebbe con un sussulto di dignità politica, ma temiamo che lui non lo farà e impedirà così ai palermitani di scegliere un nuovo sindaco e una nuova amministrazione, che erediteranno una situazione disastrosa, ma almeno potranno dare nuove speranze a questa città ed ai suoi cittadini. Palermo merita molto di più”, concludono Igor Gelarda e Alessandro Anello.