Pachino: identificati gli scafisti dell’approdo dei migranti in barca a vela

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Sono stati identificati e fermati i due presunti scafisti responsabili dello sbarco di 44 migranti avvenuto due sere fa, e arrivati a bordo di una barca vela, nella riserva naturale di Vendicari, a Noto. Si tratta di due cittadini ucraini.

I profughi, 27 afghani, nove iracheni e otto iraniani, erano stati bloccati in strada dopo che i militari della Guardia di finanza e della Guardia costiera avevano individuato la barca a vela, che aveva il nome “Hugin” scritto a prua e battente bandiera degli Stati Uniti, incagliata nella baia Calamosche a Vendicari, vicino ad un tender.

I migranti, tra cui anche donne e minori, erano stati poi condotti al porto commerciale di Augusta per le procedure di identificazione, mentre la barca è stata trainata al porto Fossa di Marzamemi di Pachino per l’ispezione e il conseguente sequestro.

Gli uomini del Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina della Procura di Siracusa hanno appurato che l’imbarcazione era partita sei giorni prima dalle coste turche, e che ciascun passeggero aveva pagato circa 5 mila euro per il viaggio.

Intanto erano state raccolte informazioni per scoprire chi fossero gli scafisti. Le loro foto erano state trovate sul cellulare di uno dei migranti. Ad intercettare gli scafisti sono stati ieri sera  gli agenti del commissariato di Pachino che hanno notato due stranieri che camminavano, con fare sospetto, lungo il ciglio della strada. L’attività è stata coordinata dal sostituto procuratore di Siracusa, Gaetano Bono.