Palermo: a Palazzo delle Aquile per le elezioni lavorano “sempre gli stessi”, documento della Cisl

0
169
comune di palermo

In tempi di crisi e di stipendi che non sono certo da nababbi, un po’ di euro in più fanno sempre comodo. Anche ai dipendenti del Comune di Palermo, i quali possono godere (non tutti) nel tempo delle elezioni del famoso straordinario elettorale. Ma a quanto pare ci sono figli e figliastri. Ci sono quelli più “fortunati”, chiamiamoli così, che impegnati nelle elezioni, hanno una busta paga più pesante e quelli un po’ meno, costretti a restare a bocca asciutta. I più “fortunati”, per esempio, in occasione delle scadenze elettorali, lavorano in via esclusiva alle procedure elettorali – anche per via dell’esperienza maturata negli anni –  quando si mette in moto una vera e propria macchina della burocrazia indispensabile per portare avanti le operazioni di voto. Ma a quanto pare, secondo quello che sostiene la Cisl in un documento inviato al segretario generale di palazzo delle Aquile, a lavorare per le tornate elettorali “sono sempre gli stessi”.

Per questa ragione, Vincenzo Rao e Salvo Lo Gerfo, con l’imprimatur del responsabile enti locali della Cisl, Mario Basile, hanno preso carta e penna e hanno scritto al segretario generale Salvatore Currao e all’assessore al Personale e alla Polizia municipale Gaspare Nicotri, per provare a correggere un fenomeno che fa venire molti mal di pancia ai dipendenti esclusi. Ed il malcontento si sta per ingenerare ancora una volta in vista delle prossime elezioni regionali fissate per il 5 novembre.

“Da qualche tempo è in uso da parte di alcuni dirigenti, in occasione dello straordinario elettorale, la prassi di affidare a taluni dipendenti, sempre gli stessi, scelti con una sorta di “ intuitu personae”, incarichi fiduciari con posizioni di distacco – scrivono i sindacalisti della Cisl -. Tale prassi, del tutto arbitraria in contrasto con i principi di imparzialità, trasparenza e par condicio, (articolo 97, commi 2 e 4, Cost.) oltre che con la recente normativa anticorruzione, ha generato nel tempo, nel restante personale un generale clima di malcontento e sfiducia. Pertanto, in considerazione dell’approssimarsi della consultazione elettorale, chiediamo un urgente e autorevole intervento volto a ripristinare il rispetto delle regole di democrazia e trasparenza, attivando direttive e procedure trasparenti di assegnazione di tali incarichi, quanto mai indispensabili nel contesto di una buona organizzazione del lavoro che puntando alla soddisfazione lavorativa di ognuno, giunga a migliorarne la performance in termini di risultato e di modalità di raggiungimento degli obiettivi”.

Parole chiare che fanno riferimento a una normativa precisa e che evidenziano come, evidentemente, non si siano assicurati a palazzo delle Aquile, almeno nel recente passato, quella trasparenza e quel rispetto delle regole di democrazia con riferimento alla dovuta rotazione del personale impegnato nelle operazioni di voto. La Cisl in vista dell’appuntamento del 5 novembre mette le mani avanti e chiede chiarezza.