Palermo: addio a Biagio Conte, ha dedicato la vita ai poveri e agli “ultimi”

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Ha dedicato tutta la sua vita ai poveri e agli “ultimi”. E’ morto a Palermo il missionario laico Biagio Conte, 59 anni, fondatore della Missione di Speranza e Carità di via Archirafi e della Cittadella del povero in via Decollati. Punti di riferimento per indigenti, senza fissa dimora, e migranti.

Biagio Conte è morto alle sette di questa mattina dopo a causa di un tumore al pancreas. Negli ultimi giorni sono stati numerosi i palermitani che sono andati a trovarlo in via Decollati, tra cui il presidente della Regione Renato Schifani e il sindaco Roberto Lagalla. Nei giorni scorsi aveva voluto partecipare, nonostante le gravissime condizioni, alla santa messa, sul lettino, accompagnato dal medico e dalle persone a lui più vicine.

Biagio Conte è stato un “angelo” che ha alleviato le sofferenze degli ultimi abbracciando con pienezza la fede e la carità. La sua vita si potrebbe paragonare a quella di San Francesco, per le origini familiari agiate e per la scelta di vivere fin da giovane il proprio travaglio spirituale in eremitaggio, dedicandosi all’assistenza dei più poveri e bisognosi all’inizio negli anni ’90 alla stazione centrale del capoluogo siciliano. Una vita spesa per iniziative di assistenza e soccorso a disoccupati e senzatetto fino alla realizzazione di dieci sedi che ospitano in Sicilia circa 600 persone povere.

Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha proclamato per il lutto cittadino in memoria di Biagio Conte, esponendo a mezz’asta le bandiere in tutte le sedi istituzionali e le scuole di ogni ordine e grado. Le disposizioni dovranno essere mantenute fino a martedì prossimo, giorno in cui verranno celebrate alle 10,30 le esequie in Cattedrale. La salma, lunedì 16, alle ore 19.00, verrà condotta a spalla dalla comunità di via Decollati, dove è stata allestita la camera ardente, fino alla Cattedrale con il seguente itinerario: via Decollati, corso dei Mille, via Balsamo, piazza Giulio Cesare, via Roma, corso Vittorio Emanuele.

“La scomparsa di Biagio Conte lascia un vuoto incolmabile a Palermo. Anche nelle ultime ore più drammatiche tutta la città si è stretta attorno a fratel Biagio, a testimonianza del valore dell’eredità umana che oggi ci lascia e che non dobbiamo disperdere. Resterà per me indimenticabile l’ultimo incontro di pochi giorni fa con Biagio Conte, durante il quale mi ha raccomandato di non dimenticare mai i poveri. Di fatto, un’eredità lasciata alla città da custodire con senso di responsabilità. È con questo spirito di che l’amministrazione e la nostra comunità devono a stare vicini alla Missione Speranza e carità che continuerà a essere un punto di riferimento per Palermo anche se da oggi dovrà fare a meno del suo fondatore, della sua guida che resterà comunque fonte di ispirazione per tutti noi”. Così il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

“Ho appreso con profondo dolore la triste notizia della morte di Fratel Biagio, punto di riferimento, non soltanto a Palermo, per chi crede nei valori della solidarietà e della dignità della persona, che ha testimoniato concretamente, in maniera coinvolgente ed eroica. Il rimpianto e la riconoscenza nei confronti di Biagio Conte vanno espressi consolidando e sviluppando anche in futuro le sue iniziative affinché il ricordo della sua figura sia concreto e reale, così come è stato il suo esempio”. Così il capo dello Stato Sergio Mattarella, in una dichiarazione, dopo la scomparsa del missionario laico Biagio Conte.

“Esprimo le mie più sentite condoglianze ai familiari di fratel Biagio Conte, agli assistiti e ai volontari della sua Missione. Oggi il missionario ci ha lasciati dopo giorni di sofferenza, ma il suo ricordo resterà indelebile”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, appresa la notizia della morte di Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e Carità a Palermo. “Con il suo impegno quotidiano e instancabile in favore degli ultimi, ci ha ricordato come, per ogni cristiano, la carità sia una condizione essenziale della propria esistenza umana e attuazione concreta della propria fede. – aggiunge – Consapevole che la sua perdita lascia un vuoto incolmabile, posso solo affermare che il suo esempio sarà più vivo che mai nell’ispirare le mie personali azioni di solidarietà verso il prossimo e quelle del mio governo”.

“La scomparsa di Biagio Conte lascia un vuoto incolmabile non solo a Palermo ma in tutta la Regione. Il missionario laico da tempo era diventato punto di riferimento per tutte quelle persone costrette a vivere in condizioni di povertà ed emarginazione. Modello di semplicità e impegno in favore degli ultimi difficile da riscontrare nella vita quotidiana, ha donato sé stesso agli altri: fulgido esempio di una Sicilia solidale e desiderosa di pace”. A dirlo è il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno sulla scomparsa del missionario laico Biagio Conte. “Ci lascia una grande eredità spirituale e un compito ben preciso – aggiunge -: salvare la Missione di Speranza e Carità che egli stesso, dal nulla, aveva costruito. Personalmente e a nome del Parlamento siciliano, sentite condoglianze giungano ai familiari di fratel Biagio Conte, agli assistiti e ai volontari della sua Missione”.

Una veglia di preghiera per Biagio Conte. Il momento di raccoglimento è in programma lunedì prossimo, dalle 22 alle 24, in Cattedrale, dove il giorno seguente, martedì 17
gennaio, saranno celebrati i funerali del missionario laico morto oggi al termine di una lunga malattia. A presiedere le esequie, che saranno trasmesse in streaming anche sui canali dell’Arcidiocesi (YouTube, sito www.chiesadipalermo.it, pagina Fb Arcidiocesi di Palermo) sarà l’arcivescovo monsignor Corrado Lorefice. La camera ardente per il fondatore della Cittadella dei poveri sarà aperta oggi pomeriggio, a partire dalle 16 e sino alle 16, nella chiesa della Missione in via Decollati. Da venerdì e sino a domenica 15 gennaio la camera ardente resterà aperta dalle 9 alle 19. Alle 21 si terrà la veglia di preghiera sino alle 24, quando le porte della Cattedrale verranno chiuse.