Palermo, al Teatro Sant’Eugenio l’esilerante commedia “Parenti costretti”

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Un tempo si diceva, e si dice ancora, per screditare una fascia sociale abbastanza stretta della famiglia “parent serpenti”, oggi invece grazie alle menti artistiche sopraffine di Marco Pomar, Roberto Pizzo, Daniele Vespertino, Lorenzo Pasqua e Simone Riccobono, per la regia Maurizio Bologna, va in scena a Palermo, al Teatro Sant’Eugenio una esilarente commedia brillante dal titolo “Parenti costretti” con protagonisti Daniela Pupella Melluso, Lavinia Pupella, Leonardo Campanella e Daniele Vespertino.

L’appuntamento è per due weekend il 15, 16 e 17 febbraio e il 22, 23 e 24 febbraio, il venerdì e il sabato alle 21.15 e la domenica alle 18.15.

La commedia narra la storia di amore e odio di due fratelli e una sorella protagonisti di situazioni divertenti quanto surreali e piene di equivoci, costretti a una forzata convivenza per amore di un’eredità di là da venire? Con lo sfondo di una madre ingombrante e decisionista, i tre saranno obbligati a tenere a bada il peggio di loro stessi, sperando di raccoglierne i frutti, possibilmente in fretta.

“Parenti costretti” è una commedia dove una situazione limite crea equivoci e circostanze esilaranti, dove ciascuno dei protagonisti prova, con scarsa fortuna, a denigrare i consanguinei, in un crescendo di paradossi e colpi di scena. Il tutto sotto lo sguardo severo di una madre vecchia e sofferente, ma ancora capace di distribuire sofferenze anche ai figli. Fino all’epilogo a sorpresa, da non perdere.