Palermo: al via i lavori per assemblare un altare scolpito da Gagini

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Al complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo, sono cominciati gli interventi per il restauro conservativo di un altare, realizzato dallo scultore e architetto Antonello Gagini, e per lungo tempo ritenuto perduto. A distanza di circa 30 anni dal ritrovamento, il manufatto, smontato in oltre 50 pezzi, adesso sarà assemblato e collocato, ancora da decidere se nella Cappella Anzalone o nella Cappella di Santa Maria del Riposo.

I lavori sono partiti alla presenza del sindaco Leoluca Orlando, e degli assessori alla Rigenerazione urbanistica, Emilio Arcuri, e alla Cultura, Andrea Cusumano. La sistemazione in un luogo temporaneo e non in quello originario è, come spiegano dal Comune, “una scelta imposta dalle attuali condizioni della Cappella Basilicò, assoggettata agli effetti negativi del terrapieno che ricopre parzialmente le murature della navata meridionale della chiesa di Santa Maria dello Spasimo”.

L’intervento prevede la ricostruzione delle parti originarie con poche integrazioni necessarie che saranno affidate a riproduzioni volumetriche, differenziate per materiale, solamente per gli elementi mancanti la cui documentazione iconografica e fotografica – spiega una nota di Palazzo delle Aquile – ne attesta con certezza l’esistenza.

Le fasi del restauro saranno precedute dalla verifica delle caratteristiche dei materiali e dalla esecuzione di specifici saggi rivolti al controllo della compatibilità di prodotti e materiali da utilizzare, oltre che all’indagine sulle metodologie di intervento e sulle tempistiche di applicazione delle sostanze chimiche. I lavori verranno eseguiti all’interno dello Spasimo, nella stessa Cappella Anzalone, al fine di limitare gli spostamenti dei pezzi.

Il cantiere è ad opera dell’Associazione temporanea di imprese Giovanna Comes Restauro Opere d’Arte-Nuova Cogiter s.r.l, per un importo di circa 70mila euro. La conclusione dell’intervento è prevista per gennaio 2019.