Palermo: all’Oste dello Stabile arrivano le pizze di Giancarlo La Manna

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L’Oste dello Stabile a Palermo (via M. Stabile, 39) diventa anche pizzeria. Giuseppe Caradonna, Davide Conigliaro e Daniele Napolitano, i tre soci, che hanno cominciato l’avventura nel 2014 puntando sull’investimento nella loro passione per la buona cucina e per i vini di qualità, per diversificare hanno dato fiducia al giovane piazzaiolo Giancarlo La Manna per proporre anche la parte pizza che si va ad affiancare ai piatti dal gusto dei sapori tipici della tradizione siciliana con quel tocco in più che fa la differenza.

Dunque, accanto ai piatti dell’accattivante menù del ristorante sarà possibile gustare un’ampia scelta di pizze, dalle classiche, fedeli alla tradizione a quelle tutte “farina del sacco” di Giancarlo La Manna che si va ad aggiungere al già super assortito staff per completarlo con la sua competenza e abilità.

Giancarlo La Manna, 34 anni, già a 8 aiutava il papà proprietario di una pizzeria di Palermo mettendo le “mani in pasta”. Da qui il passo verso la conoscenza approfondita dell’affascinante mondo dei lievitati è stato breve. Decisivo l’incontro nel 2016 con il maestro pizzaiolo Daniele Vaccarella di cui è stato allievo all’interno della Sicilian School of Pizza di cui oggi è membro. Dopo varie esperienze in diversi locali di Palermo, tra cui il Costès e la Cuba, Giancarlo La Manna approda all’Oste dello Stabile con la sua esperienza e filosofia.

“Parlare di genuinità degli ingredienti, al giorno d’oggi, è un concetto sempre più complesso poiché i sapori di una volta difficilmente sono replicabili senza alcuni requisiti specifici. Se, poi, si parla di tracciabilità dei prodotti, data la vastità del territorio siciliano, le cose diventano ancor più complesse – spiega – ecco perché il vero fiore all’occhiello delle pizze da me create per il menù dell’Oste sono le farine utilizzate”.

Giancarlo ha, infatti, ideato un impasto classico che nasce da un blend di quattro grani, tre moliti a pietra ed uno a cilindro, farine Petra Molino Quaglia. Tra gli impasti proposti vi è anche una scelta di grani antichi di Molino del Ponte. Una formula magica che rende l’impasto assolutamente leggero e digeribile dopo almeno 48 ore di lievitazione a temperatura controllata. Lo stesso impasto viene utilizzato per le pizze fritte, ripiene e non, tipiche della tradizione partenopea. Accanto al nuovo menù delle pizze, resta quello del ristorante.

Per martedì 27 è in programma la serata Pizza&Rosè per presentare il menù della nuova pizzeria e alle diverse tipologie di pizza, preparate da Giancarlo La Manna, saranno abbinate a 4 etichette di vini rosati provenienti da altrettante cantine siciliane. Quello dei vini rosati con la pizza è un connubio sempre più richiesto da coloro che amano discostarsi dal classico, e intramontabile, abbinamento pizza-birra. Il vino rosato, poi, tra la diverse tipologie, è quello che meglio si presta all’accostamento con la pizza.