Palermo calcio, Emanuele Facile parla della nuova proprietà e di Foschi

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emanuele Facile

L’amministratore delegato del Palermo Emanuele Facile cerca di fare chiarezza sul passaggio di proprietà del club rosanero dopo le tante indiscrezioni, una conferenza stampa con tanto di scena muta dei partecipanti, i tantissimi dubbi e gli errori di comunicazione che hanno caratterizzato l’ultimo mese.

“Il club, inteso come diritti sportivi, marchio e progetto per il nuovo stadio – spiega Facile attraverso il sito ufficiale della società – fa capo a due entità giuridiche, la Us Città di Palermo e la Mepal ed è stato oggetto di un passaggio di proprietà da Maurizio Zamparini a Sport Capital Group Pls, società inglese quotata in borsa a Londra che a sua volta fa capo a degli investitori, nessuno di maggioranza, azionisti privati e investitori che comprano azioni di mercato come avviene in tutte le società quotate”.

Facile afferma poi che “giuridicamente la Us Città di Palermo è detenuta al 100% per cento dalla Palermo Footbool Club Spa, un soggetto intermedio tra la società inglese e l’Us Città di Palermo”.

Su Mepal, la società che detiene il marchio e della quale si è parlato tanto e anche questa acquistata dal nuovo gruppo, l’Ad rosanero dice che “Mepal è stata sempre parte integrante del progetto sportivo, essendo titolare del progetto stadio e del marchio”.

“Perché abbiamo acquistato il Palermo? Abbiamo valutato l’interesse che il calcio suscita in questa città – prosegue Facile – e abbiamo riscontrato potenzialità non solo di risultati sportivi ma anche di attrattività verso Palermo e la Sicilia. L’obiettivo è realizzare un progetto stabile che coinvolga l’interesse sportivo dei siciliani. L’aumento di capitale di 15 milioni di sterline? E’stato già sottoscritto e versato, è solo questione di tempi tecnici di recepimento di una registrazione. Nel breve termine il focus è quello di mantenere i risultati che la squadra sta ottenendo per arrivare alla promozione di serie A, ma fin da subito vogliamo affiancare dei progetti che riportino i tifosi allo stadio e l’interesse che la città aveva per questa squadra fino a qualche anno fa”.

La società madre della Sport Capital Group ha come progetto quello di investire anche in altri club. “Il Palermo è stato il primo investimento, anche per ragioni di opportunità – continua Facile – ma la missione istituzionale è quella di investire nel mondo in società di calcio e non solo e anche nei progetti correlati alla costruzione di stadi. Ogni società avrà però la sua autonomia sportiva nel proprio campionato e nel proprio paese. Tuttavia ci sono alcune attività dove la capogruppo può dare un contributo significativo e parliamo della selezione e negoziazione con sponsor, diritti televisivi e competenze a supporto delle varie società”.

Anche un gruppo di imprenditori locali ha espresso l’intenzione di intervenire al fianco del club. “Avendo ricevuto da Zamparini l’indicazione dell’interesse manifestato in passato da alcuni professionisti locali abbiamo ritenuto in segno di rispetto verso la città di proporre a questo gruppo coordinato da Alessandro Albanese di coinvolgerli nell’azionariato con una quota di minoranza nei tempi e nei modi che riterranno opportuno”.

Emanuele Facile, che è friulano come Maurizio Zamparini, parla anche dell’approccio a questa nuova avventura con il Palermo. “Ho lavorato assieme al mio socio Maurizio Belli nell’operazione di passaggio di proprietà, io mi sono trovato successivamente a supportare gli investitori nel definire il modo di intervenire. Loro cercavano un manager con competenze finanziarie, ho apprezzato da subito il progetto, le ambizioni e l’ho trovato molto interessante”.

Facile conferma la fiducia al direttore sportivo Rino Foschi dopo le incomprensioni dei giorni scorsi con la nuova proprietà dopo che su Instagram il presidente Clive Richardson aveva annunciato un imminente rinforzo in arrivo nel mercato di gennaio “grazie al lavoro svolto dall’ex giocatore inglese Deal Holdsworth e Jake Lee”.

“La figura del direttore Foschi non è mai stata messa in discussione – chiarisce Facile -. Abbiamo apprezzato da sempre la sua esperienza e il suo lavoro in questa stagione. Sono nate alcune incomprensioni, forse esagerate dal modo in cui sono state comunicate, ma in realtà il supporto che la capogruppo voleva dare era quello di aumentare le opportunità di selezione dei nuovi giocatori, pur mantenendo l’attuale rosa della squadra come da indicazione di Foschi e Stellone”.

Facile conclude confermando che al più presto ci sarà una seconda conferenza stampa: “Si parla molto di attività societarie in questo periodo – conclude – ma ci piacerebbe che si ritornasse a concentrarsi sull’attività sportiva e sul supporto alla squadra, ma cercheremo di interagire in modo più frequente con la stampa”. (Fonte Italpress)