Palermo Calcio, “no” della Cassazione al sequestro di 50 milioni

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buone notizie per la palermo calcio

Una buona notizia per la Palermo Calcio, la Cassazione si è pronunciata con un “no” definitivo al sequestro di 50 milioni di euro dalle casse della società. La Suprema Corte scrive l’ultima parola dichiarando inammissibile il ricorso presentato dai pm del capoluogo siciliano.

Il procuratore generale ieri aveva chiesto il rigetto e stessa cosa avevano fatto gli avvocati della società rosanero, Enrico Marzaduri ed Antonio Gattuso. La decisione di questa mattina fa seguito a quanto stabilito lo scorso 25 gennaio quando la Corte aveva respinto altri tre ricorsi: contro il dissequestro del milione di euro restituito al Palermo dal Tribunale del Riesame, l’opposizione in merito ai 100 mila euro in azioni ridate a Zamparini e l’esclusione del reato di autoriciclaggio tra quelli contestati all’imprenditore friulano.

Il filone d’indagine è quello che riguarda la gestione finanziaria del Palermo e che ha portato Zamparini agli arresti domiciliari.

La società rosanero tira un sospiro di sollievo e può concentrarsi sulle trattative per la cessione del club. Dopo la rinuncia dell’imprenditore palermitano Dario Mirri (che ha dovuto gettare la spugna dopo il “disimpegno” di Enrico Preziosi), sarà il club a pagare direttamente gli stipendi (entro lunedì) rastrellando crediti vantati dalla società.

Per il futuro, rimane in pole position la York Capital Management (interessata pure alla Sampdoria), ma prosegue di pari passo la due diligence da parte del 38enne Vincenzo Macaione, palermitano con esperienza bancaria internazionale che si troverebbe in queste ore a Londra per dare nuovo impulso alle trattative.