Palermo capitale italiana dei rifiuti e Orlando convoca una riunione con i dirigenti Rap

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Palermo, ormai da giorni, è ricoperta di spazzatura. Rifiuti di ogni genere, sacchetti e resti dei pranzi e delle cene di Natale giacciono ai piedi dei cassonetti stracolmi che da giorni non vengono svuotati. Gli angoli delle strade dal centro alle periferie sono ricettacoli di immondizia di ogni genere.

Vigili del fuoco ancora in azione la scorsa notte per spegnere i roghi di rifiuti a Palermo. Una ventina gli interventi in ogni zona della città. Le fiamme ai cumuli di spazzatura sono state spenti nel quartiere di Falsomiele in via del Levriere, in via del Bassotto, in via della Giraffa e in fondo Motisi. Roghi anche allo Zen, in via Agesia di Siracusa e in via Giuseppe Capparozzo. Altri interventi in via padre Massimiliano Kolbe, in via della Concordia. Le squadre dei pompieri sono intervenute anche a Brancaccio, in via della Conciliazione e in via padre Francesco Spoto. Pompieri in azione in via Ammiraglio Rizzo dove sono stati spenti due incendi, in viale Michelangelo, in via Castellana, in via Mendola ad angolo con via Marinuzzi, in via Angelo Maiorana, nel quartiere Uditore.

Il sindaco Leoluca Orlando, d’intesa con l’amministratore unico della Rap Giuseppe Norata, ha convocato per venerdì 28, alle 9, una riunione con tutti i dirigenti della Rap nei locali dell’azienda. A seguire, alle 11.30, si svolgerà a Brancaccio l’inaugurazione del CCR, il primo Centro Comunale di Raccolta destinato ad accogliere rifiuti riciclabili di tutte le tipologie. Orlando terrà sul posto una conferenza stampa nella quale spiegherà le ragioniche hanno indotto a convocare i dirigenti dell’azienda e le finalità della “Commissione per la verifica della funzionalità organizzativa delle aziende erogatrici di servizi pubblici comunali”, che sarà istituita sempre venerdì.

“L’assenza in aula dell’amministrazione alla seduta di Consiglio è davvero preoccupante. La città è avvolta da tonnellate di rifiuti raccolte in cumuli in ogni quartiere, roghi di cittadini esasperati riempiono di diossina l’aria e nessun segnale di ritorno alla normalità si intravede”. Questo l’allarme lanciato dal leader dell’opposizione Fabrizio Ferrandelli durante la seduta di Consiglio. “I palermitani pagano, a copertura totale del costo di servizio della raccolta, una delle Tari più alte d’Italia per avere il servizio peggiore del mondo – ha aggiunto Ferrandelli – . Chi dovrebbe essere garante della gestione della città e della salute pubblica latita, salvo poi raccontare sulla stampa una città che non c’è e un cambiamento che nessuno avverte. Credo si debba procedere alla nomina di un commissario per l’emergenza rifiuti in città – ha concluso Ferrandelli –  prima che la salute pubblica venga seriamente compromessa”.

“A Palermo l’emergenza rifiuti, negli ultimi anni, è continua. Tanti i motivi: alla base ci sono la crisi gestionale nella raccolta e la mancanza di impianti per il trattamento. Occorre cambiare modello, investire adeguate risorse e riorganizzare l’azienda. Non comprendiamo la nomina della Commissione, quello che accade è sotto gli occhi di tutti ed è stato finora sottovalutato, come il problema degli ingombranti”. Lo dice in una nota Legambiente Sicilia. “Inoltre, fino a quando non sarà diffusa in tutti i quartieri la raccolta porta a porta, continueremo ad assistere a scene da incubo nelle strade, colme di ogni tipo di rifiuto. Non possiamo più accettare la scusa che Palermo è una grande città, perché a Milano – conclude Legambiente – la differenziata è oltre il 50% ed è un modello di gestione studiato da città ancora più grandi come New York. Non c’è nessun miracolo da attendere. Chi amministra la città e chi amministra la Rap ha l’esperienza e la capacità per fare quanto necessario”.