Palermo, chiuso il Kursaal Bingo: “Contatti con la mafia”

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Il Bingo Kursaal di via Amari a Palermo
Il Bingo Kursaal chiuso a Palermo

Chiusa a Palermo una delle sale Bingo più prestigiose e frequentate, il Kursaal di via Emerico Amari. Da circa due settimane clienti e passanti si chiedevano il “perché” di quella saracinesca abbassata. La decisione è stata presa dalla prefettura del capoluogo siciliano che ipotizza contatti tra il titolare e cosa nostra.

Massimo Monti, infatti, sarebbe coinvolto in due diverse indagini di mafia e denunciato per favoreggiamento. Il provvedimento adottato nei confronti della società che gestisce la sala Bingo nasce da una indagine dei carabinieri. Secondo un rapporto dei militari dell’Arma, l’imprenditore pagava il pizzo ai boss di Borgo Vecchio. Ventimila euro l’anno che finivano nelle casse della locale famiglia mafiosa. Monti, interrogato dai carabinieri, dichiarò di non riconoscere nessuno tra le foto dei personaggi in odor di mafia mostrate dagli investigatori. Subito dopo il colloquio con i militari, però, l’imprenditore fu fotografato ad un bar con Paolo Calcagno, capofamiglia di Porta Nuova e Ludovico Scurato. Questa circostanza gli costò una denuncia per favoreggiamento.

Fonti investigative hanno inoltre confermato che Monti è imparentato con alcune famiglie in odor di mafia molto attive nella gestione di sale giochi e scommesse a Palermo. Tra questi i fratello Cosimo e Giorgio Vernengo, arrestati una settimana fa nel corso dell’operazione antimafia denominata  “Bingo Family”. La gestione del bar del Kursaal era la stessa del Bingo della Guadagna, finito nell’occhio del ciclone sette giorni fa. I Vernengo sono accusati di essere legati alla famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù.