Palermo: Comune attiva procedura informativa per compensazione debiti-crediti

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Il comune di Palermo ha attivato una procedura informatica che consentirà, nel pieno rispetto della privacy, di compensare debiti e crediti. L’istituto della compensazione, disciplinato dall’articolo 1243 del codice civile si verifica solo tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro o una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che sono ugualmente liquidi ed esigibili”.

E’ il caso, ad esempio, in cui il Comune sia creditore di importi liquidi ed esigibili contenuti, in un avviso di accertamento, liquidazione o constatazione di violazioni, definitivo in assenza di ricorso, e, nel contempo, sia debitore nei confronti dello stesso soggetto per forniture, lavori, prestazione di servizi, resi e fatturati.

“Questo strumento – afferma il sindaco Leoluca Orlando – renderà possibile sia per l’amministrazione, sia a coloro che con la stessa intrattengono rapporti economici, una migliore e più veloce gestione dei flussi di pagamento reciproco e servirà, inoltre, ad introdurre criteri di certezza e trasparenza per la riscossione dei tributi. E’ un ulteriore tassello del complesso lavoro di sistemazione di questo settore, che notoriamente, a Palermo soffre di una cronica debolezza che ha ripercussioni negative sui servizi resi ai cittadini”.

“Confcommercio Palermo accoglie come una buona notizia l’attivazione da parte del Comune di Palermo della procedura informatica che consentirà, nel pieno rispetto della privacy, di compensare debiti e crediti”. Lo afferma la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio che aggiunge: “Si tratta di una delle richieste che avevamo fatto come associazione di categoria nel tavolo aperto con l’Amministrazione comunale. E’ uno strumento importante per le imprese e che permetterà la velocizzazione dei pagamenti nei rapporti di dare e avere tra Comune e utente, soprattutto un atto di “correttezza” che chi deve riscuotere dal Comune non debba anticipare somme.  Mi sembra una procedura che rimodula il rapporto in maniera corretta e non vessatoria da parte del Comune”, conclude Patrizia Di Dio.