Palermo: convegno sulle Foibe lunedì pomeriggio con Zambiasi ed Enrile

0
56

“Foibe: noi non dimentichiamo” è il titolo del convegno in programma lunedì 10 febbraio, alle 17.30, a Palermo (via G. Bonomo 4). Interverranno: il presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia Gino Zambiasi, la vice presidente Giorgia Görmer Enrile, Carolina Varchi, deputato nazionale FdI, Raoul Russo, coordinatore provinciale FdI, Francesco Scarpinato, coordinatore cittadino FdI, Giuseppe Crivello, vice presidente consiglio comunale Santa Flavia, e Gianluca Rizzo de ‘Il settimanale’ di Bagheria.

I massacri delle foibe, eccidi ai danni di militari e civili, in larga prevalenza italiani autoctoni della Venezia Giulia, del Quarnaro e Dalmazia, avvenuti durante la Seconda Guerra  mondiale e nell’immediato secondo Dopoguerra, da parte dei dei partigiani jugoslavi e dell’Ozna. Il nome deriva dai grandi inghiottitoi carsici, che nella Venezia Giulia sono chiamati appunto “foibe”, dove furono gettati molti dei corpi delle vittime.

Al massacro delle foibe seguì l’esodo giuliano dalmata, ovvero l’emigrazione più o meno forzata della maggioranza dei cittadini di etnia e di lingua italiana dalla Venezia Giulia, del Quarnaro e dalla Dalmazia, territori del Regno d’Italia, prima occupati dall’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia del maresciallo Tito e successivamente annessi dalla Jugoslavia. Emigrazione dovuta a varie ragioni: dall’oppressione esercitata da un regime la cui natura totalitaria impediva anche la libera espressione dell’identità nazionale, al rigetto dei mutamenti nell’egemonia nazionale e sociale nell’area, nonché alla vicinanza dell’Italia, che costituì un fattore oggettivo di attrazione per popolazioni perseguitate ed impaurite nonostante il governo italiano si fosse a più riprese adoperato per fermare o quantomeno contenere, l’esodo. Si stima che i giuliani, i quarnerini e i dalmati italiani che emigrarono dalle loro terre di origine ammontino a un numero compreso tra le 250.000 e le 350.000 persone tra il 1945 e il 1956.