Palermo: creazioni floreali a Villa Boscogrande con “Wedding style”, domenica apertura al pubblico

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Si è parlato delle potenzialità economiche del floral design e di altre specializzazioni del settore in grande espansione del wedding, in un incontro dibattito che si è svolto durante la seconda edizione di Wedding Style in corso a Villa Boscogrande, a Palermo, che si concluderà domani, domenica 22 aprile, con una mostra di creazioni floreali aperta al pubblico dalle 10 alle 18. Ingresso gratuito da via Tommaso Natale, 91.

Presenti al tavolo la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, Alessandra Bentivoglio dell’agenzia Wedding Sicily, Gioacchino Vitale e Giovanni Brancato, presidente e vice presidente dei Fioristi di Confcommercio Palermo, organizzatori della manifestazione con Rosario Alfino, presidente di Federfiori Catania. Ed ancora, Gabriele Esposito, fiorista salernitano, e Amanda Prini milanese, docenti di arte floreale. A rappresentare il comune il vice sindaco con delega alle Attività produttive Sergio Marino e il consigliere comunale Francesco Scarpinato, componente della commissione Attività produttive.

In America il mercato delle destinazioni matrimoniali muove qualcosa come 75 miliardi di dollari. In Italia, un matrimonio in media costa 50 mila euro per 80 invitati, con tutti i servizi, compresi i trasferimenti e gli alberghi per gli ospiti e centinaia di addetti. Anche due sposi quando solo da soli spendono almeno cinquemila euro.

“Questa manifestazione è realizzata con passione e dedizione e abbiamo una rappresentanza importante di un mondo, quello dei fioristi, che mette attorno tutti i protagonisti di un settore dell’economia che può diventare centrale per conclamare Palermo come capitale, non solo della cultura, ma come capitale e destinazione internazionale di eventi importanti che non sono soltanto i matrimoni”, ha detto la presidente di Confcommercio Patrizia Di Dio. “Ci stiamo credendo assieme al Comune e siamo certi che per portare avanti questo progetto non mancano le aziende e le professionalità. A supporto del progetto è nata proprio questa settimana la nostra associazione di wedding planner – ha aggiunto Di Dio – un modo per darsi delle regole e presentarsi all’utente finale con certi requisiti. Siamo chiamati il Belpaese per la bellezza dell’Italia, che non è soltanto beni naturali, paesaggistici e monumentali. L’economia della bellezza ci rappresenta in Italia e nel resto del mondo, con ciò che abbiamo e che sappiamo fare design, enogastronomia, moda e anche arte floreale, ma anche artigianato. Trasmettere i saperi antichi e le competenze – ha proseguito Patrizia Di Dio – è una scelta etica per garantire continuità ed economia anche alle future generazioni. In questo contesto, parliamo di fiori, ma nel wedding planner ci sono anche catering, allestimenti e tutta una squadra di fornitori che costituisce indotto. Cesellatori per i vassoi d’argento, ricamatrici per abiti e tovagliati, ceramisti, non ci sono soltanto ristorazione e ospitalità: siamo di fronte ad una industria vera e propria e abbiamo le carte in regola per sorprendere i nostri potenziali clienti-ospiti. Siamo pronti a ricevere mille eventi importanti all’anno. Dobbiamo essere capaci – ha continuato Patrizia Di Dio – di dare opportunità e prospettive a tutti facendo sistema e cerchiamo di creare le condizioni per dare garanzie a quel mondo che ci cerca e che cerchiamo, come i ricchi e i nuovi ricchi da portare a Palermo. Le nuove professionalità che intravedo in questo ambito sono quelle che danno anche la progettualità ai servizi offerti per arrivare ad un livello eccellenza. Il lusso non è ostentazione, è eccellenza che deriva da tradizione e contenuti, cultura e saperi”, ha concluso Patrizia Di Dio.

“Abbiamo grande riscontro, le nostre coppie ritornano sempre in Sicilia e dopo il matrimonio la tengono nel cuore – ha detto Alessandra Bentivoglio dell’agenzia Wedding Sicily, dal 2005 specializzata nel Destination wedding, cioè rivolta ad una clientela internazionale -. Il matrimonio è spesso un evento nella vacanza che dura in genere anche cinque giorni con un grande indotto per i partner commerciali. Anche la festa di laurea e il compleanno spesso si svolgono all’estero. Rispondere alle esigenze di un mercato internazionale significa essere preparati. La Sicilia e l’Italia, in genere, – ha aggiunto ha detto Alessandra Bentivoglio – sono considerate un luogo sicuro e ha un trend in grande crescita. Organizziamo dai 30 ai 40 matrimoni l’anno presenti sa 2 a 250 persone. I nostri clienti arrivano soprattutto dalla Gran Bretagna dove è una tendenza festeggiare all’estero un evento importante, dagli Stati Uniti spesso arrivano per ritrovare le origini. Sono alla ricerca di accoglienza, gesti lenti e quello che riaffiora dai ricordi dei nonni ma nel rispetto anche delle loro usanze. Le location più gettonate e preferite restano Taormina e Cefalù, e comunque i luoghi notoriamente più noti. Le criticità sono l’ospitalità e la mobilità. In Sicilia ci sono solo 5 elicotteri. E anche la mancanza del sito web di alcune professionalità, per esempio se il dj non ha un suo sito internet la coppia se lo porterà da New York”, ha concluso Alessandra Bentivoglio.

“Questo ed altri eventi – ha detto il vice sindaco Sergio Marino – sono il segno della vitalità di Palermo. Non per niente il saldo di mortalità delle imprese secondo Union Camere è negativo in tutta Italia, ma positivo a Palermo.  La nostra città e la Sicilia sono accoglienti per cultura e tradizione, Palermo oggi offre tante opportunità, è vero che dobbiamo migliorare e abbiamo tanto da fare per essere più performanti nonostante tutti i problemi e le difficoltà in tanti decidono di scegliere Palermo per festeggiare il giorno più bello”.

“Palermo ha avuto uno scatto in avanti – ha detto il consigliere comunale Francesco Scarpinato –. L’amministrazione e il consiglio comunale devono mettersi al servizio dei cittadini. E tutti dobbiamo offrire il nostro contributo, noi per quello che ci riguarda abbiamo il compito di scrivere norme e fornire strumenti che devono mettere nelle condizioni le imprese di dare un contributo alla crescita”.

“Eravamo fioristi oggi siamo floral design o addirittura scenografi in un mercato globale che ci deve vedere preparati – ha detto Rosario Alfino, vice presidente Confcommercio Catania e presidente dei Fioristi di Catania -. Le professionalità si sono modificate, la crisi ci ha dato l’impulso di un modo nuovo di stare sul mercato, corroborato adesso dalla wedding destination. Significa abbattere le barriere e per questo sono fondamentali la conoscenza della lingua inglese e l’uso delle nuove tecnologie perché la terza rivoluzione globale grazie ad internet ci porta a dialogare con altre culture e nazionalità. La crescita degli operatori – ha aggiunto Alfino – deve essere rapida perché già siamo terra di conquista di realtà che vengono da fuori e vogliono inglobare il nostro mercato. Mi sono confrontato con matrimoni in India, in Thailandia, con l’onda del destination wedding, esperienze che mi hanno fatto crescere permettendomi la conoscenza di altri riti e altre culture, simbologie. Confcommercio è nata per fare sistema è una sfida che coinvolge tutti non il singolo.

“Le imprese di solito, imprese in termini di manodopera e risorse, non hanno una dimensione tale per affrontare i grandi eventi – ha spiegato Gabriele Esposito -. Il mercato dei fiori di Pompei che fattura 300 mila euro al giorno a volte non riesce a soddisfare le richieste. Abbiamo da offrire una miniera di lavoro, ma la burocrazia non ci dà una mano nella fase dell’organizzazione e poi anche la conoscenza della lingua inglese è indispensabile. L’Italia, che ha questo potenziale straordinario, deve adeguare la sua offerta renderla fruibile ed organizzata”.

Appuntamento domenica 22 aprile quando le porte della villa settecentesca saranno aperte al pubblico con una mostra floreale delle creazioni realizzate sul tema “Fantasy” e la possibilità di tornare a casa, con una foto ricordo del fotografo ufficiale Serafino Geraci, unica nel suo genere. Il tema scelto per la seconda edizione di Wedding Dreams è il Fantasy e per realizzarlo saranno utilizzati circa 30 mila steli e svariate tipologie di ortensie, orchidee Phalaenopsis, calle, rose inglesi, tulipani e, per il verde, steli di Gloriosa Amaranthus, Ornitogallo, Panicum Delphinium. (da sinistra: Sergio Marino, Gioacchino Vitale, Patrizia Di Dio, Alessandra Bentivoglio e Rosario Alfino)