Palermo: dimissioni in serata e Capodanno in famiglia per l’autista Amat aggredito

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Sarà dimesso in serata dal Trauma center dell’ospedale Villa Sofia Mario Covais, 51 anni, l’autista dell’Amat aggredito da una gang di ragazzi – sarebbero stati in otto secondo alcune testimonianze – ieri sera alla fermata di Villa Adriana.

L’intenzione della banda era quella di aprire il vano motore, Covais è sceso dal bus per mandarli via ma a quel punto si sarebbe scatenata la rabbia con l’autista colpito brutalmente a calci e pugni.

“Eseguiti tutti gli accertamenti e le opportune verifiche – spiega il direttore del Trauma center di Villa Sofia Antonio Iacono  – il paziente, che è molto provato dal punto di vista psicologico per quanto è accaduto, ha espresso il desiderio di trascorrere la festa di capodanno con la propria famiglia e siccome le sue condizioni di salute ce lo consentono lo manderemo a casa. Lo abbiamo monitorato nell’arco delle 24 ore – aggiunge Iacono – e sarà dimesso con una prognosi di 5 giorni. Mario Covais, ieri sera, è stato colpito al viso, al cranio, all’addome e al torace e ha perso anche quattro denti. Per fortuna se l’è cavata con delle forti contusioni”.

“Desidero ringraziare il personale sanitario di Villa Sofia per l’attenzione dedicata ad un caso particolare come questo – afferma l’amministratore unico dell’Amat Michele Cimino, che in mattinata è andato a fare visita al dipendente dell’Amat -. Al di là della denuncia abbiamo attivato subito quanto necessario, a partire dagli operatori della verifica che stamattina sono andati in ospedale per avviare l’iter per il risarcimento dell’assicurazione. Mi piace sottolineare – conclude Cimino – la solidarietà e l’attenzione che questo nostro autista ha ricevuto da parte di tanti colleghi e dalla città”.

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando esprime “il massimo della condanna” per l’aggressione all’autista dell’Amat. “Sono in contatto continuo con i medici e con il presidente dell’Amat”, dice Orlando, che parla di “comportamenti incivili”. “Qualcuno vorrebbe farci vergognare di essere palermitani. Noi non ci vergogniamo di essere palermitani, condanniamo questi barbari”, conclude Orlando.

Il sindaco Leoluca Orlando ha avuto un colloquio telefonico con i familiari dell’autista, tornando a condannare la “barbara violenza” dell’aggressione, afferma che il Comune “si costituirà parte civile contro gli aggressori se sarà possibile proceduralmente”.

“Le aggressioni agli autisti dell’Amat stanno diventando una consuetudine intollerabile. Per impedire altri assalti, forse sarebbe il caso di adottare nuove misure che fungano da deterrente per i malintenzionati, come le telecamere a bordo degli autobus e la reintroduzione delle guardie giurate che potrebbero senza dubbio scoraggiare questi vigliacchi che si prendono la briga di malmenare una persona durante lo svolgimento del proprio lavoro che, oltretutto, rappresenta un servizio per l’intera comunità cittadina. Il M5S condanna fermamente questi vili atti e, esprimendo solidarietà alla vittima, si augura che i responsabili del pestaggio siano presto assicurati alla giustizia”. Lo dicono in una nota il consigliere comunale del M5S, Concetta Amella, e i parlamentari cinquestelle di Palermo, Roberta Alaimo, Steni Di Piazza, Valentina D’Orso, Aldo Penna, Giorgio Trizzino e Adriano Varrica.