Palermo, entro luglio saranno licenziati 350 operai del passante ferroviario

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I lavori per il passante ferroviario di Palermo

Per 350 operai, dei 533 impiegati nei lavori del passante ferroviario di Palermo, a luglio scatteranno i licenziamenti. Ad annunciarlo a Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil è stato il consorzio Sis che ha avviato le procedure di mobilità. L’allarme, confermato oggi dalla Sis, era stato lanciato già nei giorni scorsi dai sindacati che avevano parlato “di una progressiva riduzione della manodopera a partire da dicembre 2016 in poi perché le attività vanno verso il completamento e il trend dei lavori è decrescente”.

Rispetto alle previsioni delle organizzazioni però i primi licenziamenti scatteranno prima di fine anno. “Questo significa che per Palermo nei prossimi mesi ci saranno ulteriori lavoratori che andranno a ingrossare le fila dei disoccupati dell’edilizia – sottolineano Feneal, Filca e Fillea – A questi si aggiungeranno anche gli altri licenziamenti che seguiranno a ruota nelle aziende affidatarie degli appalti dell’indotto Sis. Un dato negativo che stimiamo nella misura di almeno altri mille disoccupati in più”.

Una situazione che spinge i sindacati a chiedere al Comune di avviare con urgenza un confronto sia sul Patto per Palermo, sia sui nuovi appalti che su quelli fermi da troppo tempo. “C’è un elenco di opere per 124 milioni, già finanziate, in fase di stallo, che da tempo chiediamo di far ripartire e basterebbero opportune manovre correttive e finanziarie per sbloccarle – dicono – Nel confronto chiediamo si affronti anche il problema della legalità e del lavoro nero”.