Palermo: Fials esclusa dalle trattative per precari Asp, mobilitazione giovedì 24

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Al grido di “Avanti tutta” giovedì 24 si muoverà l’assemblea dei 647 contrattisti precari dell’Asp di Palermo. A indirla la Fials, esclusa dalla convocazione dell’assessorato. “Da che mondo è mondo – si legge in una nota – gli accordi per la tutela e la garanzia dei lavoratori si chiudono sentite tutte le parti in causa, nel caso specifico le rappresentanze sindacali, ma che si faccia escludendo quelle che hanno avuto più a cuore i diritti dei lavoratori può anche fare infuriare. Forse l’assessore alla regionale alla Salute Ruggero Razza ha dimenticato di invitare Fials con Cgil, Cisl e Uil alla riunione convocata giovedì mattina per discutere la stabilizzazione dei 647 contrattisti precari dell’Asp di Palermo”.

Fermo restando lo sciopero del 5 e 6 novembre, giovedì 24, dalle 9, il sindacato e i lavoratori saranno a piazza Ottavio Ziino per protestare e continuare a chiedere la dovuta convocazione. “L’ennesimo tentativo, da parte della pubblica amministrazione di chiudere accordi con chi, in questi anni, non ha rappresentato bene i lavoratori. Non possiamo accettare un tale atto di sfida – afferma Giuseppe Forte, rappresentante Fials Asp Palermo, unico sindacato insieme anche con Cisal a combattere per i precari dell’Asp Palermo –. Non mi è mai capitato, da quando faccio sindacato. Stiamo tornando indietro nel tempo, quando si convocava chi si voleva. L’assessore, però, se ne faccia una ragione. Non si fanno differenze perché, in tal caso, si parla di condotta antisindacale”.

«Apprendo di una nota della Fials sulla convocazione richiesta da Cgil, Cisl e Uil sui precari dell’Asp 6, che dopo anni possono finalmente sperare nella stabilizzazione. Il signor Forte dimentica che Fials è sempre stata ricevuta in Assessorato e che sarà nuovamente convocata, come tutte le parti sociali che ne hanno fatto richiesta. Va ricordato, però, che il calendario degli incontri non lo stabilisce lui. I miei Uffici incontreranno tutte le sigle sindacali, nessuna esclusa. E’ sempre avvenuto e continuerà ad essere così. Si abbia rispetto di chi, per la prima volta, cerca di affronare con spirito risolutivo una questione che si porta da decenni. Basta incitazoni all’odio». Lo dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.