Palermo, genitore picchia prof. ipovedente per un rimprovero alla figlia: il docente riporta emorragia cerebrale

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Ha picchiato violentemente l’insegnante, un professore ipovedente, “colpevole” di avere rimproverato la figlia e averla allontanata dalla classe. E’ accaduto a Palermo, dove un docente dell’istituto comprensivo “Abba-Alighieri”, colpito ieri al volto con un pugno dal genitore dell’alunna.

Sul fatto indaga la polizia. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la ragazza all’uscita di scuola ha raccontato l’episodio al padre, il quale accecato dalla rabbia ha intercettato il professore colpendolo violentemente. Trasportato in ospedale, alla vittima è stata riscontrata una emorragia cerebrale. Il genitore è stato denunciato per aggressione.

“Siamo vicini al professore e profondamente amareggiati per l’accaduto. Ci spiace che questo episodio, il primo dall’apertura della scuola risalente a 22 anni fa, possa in qualche modo segnare la serenità della comunità scolastica. Questi fatti si ripetono sempre più spesso su scala nazionale e ci preoccupa la perdita di fiducia che registriamo nei confronti del ruolo educativo della scuola”.

Lo dice Annamaria Pioppo, dirigente scolastica dell’Abba Alighieri dove un professore ipovedente e’ stato picchiato dal genitore di un alunna. “Il nostro auspicio e’ che si possa recuperare quella sintonia, anche con le famiglie, affinché si torni a dare centralità all’istituzione scolastica e al ruolo educativo proprio della scuola come palestra di vita per quelli che saranno i cittadini di domani”, aggiunge la dirigente scolastica.

Sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla: “Esprimo la più sincera solidarietà del governo e mia personale al docente oggetto di una così violenta ed inammissibile aggressione. Il comportamento del responsabile di un simile atto – ha aggiunto – non solo è segno di un disvalore educativo e civico ma, soprattutto, dimostra un evidente deterioramento del rispetto da tutti dovuto all’istituzione scolastica, prima agenzia di formazione civile e sociale. Nel condannare l’inconcepibile episodio confido nell’azione di responsabilità nei confronti dell’esecutore ed auguro al docente un pronto ristabilimento”.