Palermo: giro di vite sugli impianti di carburante, 16 denunce per inquinamento e sanzioni

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Sedici persone denunciate per inquinamento ambientale, un impianto di distribuzione di carburante sequestrato e sanzioni per circa 17mila euro. E’ il bilancio di un’operazione eseguita dal nucleo Antifrodi della Polizia municipale di Palermo, che ha passato al setaccio venti stazioni di servizio in diverse zone della città.

I sigilli sono scattati per un impianto in via Ugo La Malfa per inquinamento ambientale da scarichi abusivi. Inoltre, sono state comminate otto sanzioni per mancanza di certificato di agibilità dell’impianto, due per passi carrabili non autorizzati e due rispettivamente per posa non autorizzata di impianto pubblicitario e insegna pubblicitaria abusiva.

Durante gli accertamenti i vigili urbani hanno riscontrato diverse irregolarità sulla normativa ambientale e hanno inoltrato nove comunicazioni di reato per assenza dell’Autorizzazione unica ambientale per lo scarico dei reflui industriali.

Quattordici delle 26 sanzioni sono state elevate per la mancata comunicazione dei prezzi praticati per complessivi 14.448 euro. A giugno scorso furono undici i controlli eseguiti dagli agenti su altrettanti impianti di distribuzione, conclusi con tre attività risultate regolari, un sequestro di impianto eseguito su disposizione dell’autorità giudiziaria, sei gestori denunciati per violazioni alla normativa ambientale e sanzioni per un importo totale di circa 11.000 euro.

L’iniziativa, intrapresa a tutela del consumatore, ha avuto l’input  dal ministero dello sviluppo economico che ha delegato il Comando di via Dogali di verificare così come prevede la legge, l’obbligo dei gestori degli impianti  di comunicare i prezzi dei carburanti per la pubblicazione sul sito ministeriale, consultabile da parte dei cittadini.