Palermo: Giunta Orlando bocciata in matematica, “valutazione non positiva” dei revisori sul rendiconto

0
71
caso gregoretti

Quello dei revisori dei conti del Comune di Palermo – Marcello Barbaro, Sebastiano Orlando e Marco Mazzurco – è un vero e proprio atto d’accusa sui conti, che si conclude con una frase tanto laconica quanto tranciante: “Valutazione non positiva”. Rendiconto bocciato.

Testi, grafici, numeri e tabelle che in 68 pagine fanno la radiografia dell’anno 2017 ai conti del Comune di Palermo, sottolineando criticità, limiti e problemi. E sono piovute polemiche da una parte e l’altra, tra maggioranza e opposizione. C’è chi invoca persino le dimissioni del sindaco Leoluca Orlando e nuove elezioni. Una brutta notizia per Palazzo delle Aquile, anche per i rilievi mossi sia dal ministero dell’Economia che dalla Corte dei Conti.

L’elenco dei revisori dei conti sulle “irregolarità non sanate” è lungo e angosciante: irregolarità nella gestione della tesoreria da parte di Bnl (banca che non vuole più il servizio, ma il Comune non trova un istituto di credito disponibile e quindi si va avanti di proroga in proroga), mancata corrispondenza tra cassa vincolata e pignoramenti, anomalie nelle anticipazioni di tesoreria, metodo semplificato del Fondo crediti di dubbia esigibilità, scarsa capacità di riscossione delle tasse e di recupero dell’evasione, troppi residui attivi, troppi debiti fuori bilancio circa 40 milioni, pagamenti in ritardo con i fornitori che vengono pagati anche dopo 3 mesi, quasi cinque parametri sforati sul deficit strutturali, aziende partecipate con i bilanci “pericolanti” e in rosso di Rap e Amat, immobilizzazioni, verifica delle opere realizzate con mutui. Senza parlare della mancanza persistente di liquidità.

“Significative criticità”, scrivono i revisori, specie per il fondo crediti, i residui passivi e i disallineamenti con le aziende che, si legge nella relazione, possono essere “forieri di risvolti economici negativi tali da compromettere gli stessi equilibri dell’ente”. Non è un mistero che la direttiva “imperativa e vincolante” del sindaco alle aziende, Rap e Amat su tutte, non sia stata applicata, visto che nessuno ha stralciato i crediti milionari. Il Comune incassa poco, paga in ritardo e non sfrutta adeguatamente il suo patrimonio. E spende per il personale troppo: sforata la spesa per il personale a tempo determinato. Il tetto era fissato a 11,7 milioni, mentre il Comune ne ha spesi quasi 17. In totale il Comune ha dedicato ai suoi dipendenti 238 milioni di euro, contro i 283 di qualche anno fa.

Con questa situazione contabile di alto mare la maggioranza traballa a Sala delle Lapidi, che dovrà discutere e votare in Aula il rendiconto con un parere negativo. Una maggioranza che a palazzo delle Aquile fa fatica a tenere, anche in vista del rimpasto di giunta.

“Il parere negativo dei revisori dei conti sul rendiconto 2017 rappresenta, certamente, un campanello d’allarme da non sottovalutare. Il testo e’ molto articolato e necessita di un approfondimento nel merito che certamente la commissione bilancio, presieduta da Barbara Evola, farà nel migliore dei modi”. Lo afferma Giusto Catania (Sinistra Comune). “Tuttavia, sarebbe ipocrita non evidenziare che la relazione presenta diverse criticità che meritano una riflessione politica complessiva sullo stato di salute – aggiunge – e sulla capacità progettuale del Comune di Palermo”.

“Per questa ragione diventa improcrastinabile una riunione tra il sindaco, Leoluca Orlando, e la sua maggioranza per analizzare, fino in fondo, – prosegue – le difficoltà dell’attuale fase politico-amministrativa e per elaborare le necessarie soluzioni per ridare slancio ad una esperienza che rischia di impantanarsi”.

“Il parere negativo dei revisori dei conti – conclude – può essere uno spunto per rimettersi in cammino e per rendere irreversibili gli elementi di trasformazione della città che, purtroppo, nell’ultimo anno sembrano scomparsi dall’orizzonte”.

“Siamo in un chiaro dissesto funzionale del Comune di Palermo al quale si aggiungerà presto, se non si interviene, quello finanziario. Abbiamo l’opportunità di cambiare le cose, adesso che in Consiglio c’è finalmente una vera opposizione. Chiedo a tutti i consiglieri comunali, indistintamente dalle appartenenze, di bocciare questo bilancio, di liberarci di questi conducenti e di aprire una fase di lavoro serio e convergente sui problemi reali della città delineando la conclusione anticipata di questa consiliatura per arrivare a nuove elezioni”. Lo dice del consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli.

“Il Mef, la Corte dei conti, i commissariamenti dei bilanci da parte della Regione e infine questo parere dei revisori danno perfettamente l’immagine di un Comune che precipita verso il baratro – osserva Ferrandelli – con dei conducenti che continuano, ormai da troppi anni, a guidare senza mai cambiare rotta, in maniera spericolata e spregiudicata e senza ascoltare gli altri passeggeri che da mesi, avendolo avvistato, non hanno mai smesso di segnalare il pericolo”.