Palermo: il Comune promette di sistemare entro settembre le bare in attesa

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Chiudere entro settembre l’emergenza delle bare in attesa al cimitero dei Rotoli di Palermo. E’ questo l’obiettivo del piano illustrato dall’assessore al ramo Roberto D’Agostino nel corso di una conferenza stampa a Palazzo delle Aquile. “Trecento salme in meno entro i primi di agosto, con 156 nicchie individuate e già liberabili, cioè con salme di età superiore ai 30 anni, in cui contiamo di spostare altrettante salme presenti in deposito, nel più breve tempo possibile – ha annunciato D’Agostino – L’amministrazione conta poi di liberare ulteriori nicchie, con il controllo delle salme con vetustà di 29 anni e poi, a scalare, di 28, 27 e così via, grazie ad un provvedimento emergenziale del sindaco, già predisposto, che consentirà di anticipare il termine dei 30 anni. Il provvedimento verrà a breve sottoposto al vaglio del Consiglio comunale, grazie al quale contiamo di liberare diverse centinaia di altri posti. Contiamo poi di liberare le restanti 200 salme in giacenza entro I primi di settembre e riteniamo che per quella data l’emergenza dovrebbe essere considerata del tutto rientrata”.  Al cimitero dei Rotoli sono, in questo momento, 500 le bare in attesa di essere tumulate.

Un’emergenza ma, secondo D’Agostino, “l’obiettivo zero bare in attesa è tutt’altro che irraggiungibile”. “In questi mesi – spiega – abbiamo dovuto affrontare anche eventi spiacevoli, denunce ed alcuni cambi ai vertici dirigenziali. Le 500 salme a deposito appartengono a tre diverse tipologie: 300 circa sono quelle destinate al seppellimento a terra, circa 100 sono quelle destinate agli ipogei e la parte rimanente è costituita dalla cosiddetta raccolta resti. Prima della rottura del forno crematorio, eravamo in linea con le salme da cremare, circa 6 al giorno per 6 giorni di cremazioni a settimana”. Nel Piano del Comune anche incentivi per la cremazione: “faremo in modo che si ribalti il rapporto tra i costi di cremazione e di inumazione, rendendo la prima economicamente più vantaggiosa rispetto alla tradizionale inumazione – annuncia l’assessore – Se guardiamo i numeri dell’anno scorso, nonostante i guasti del forno crematorio, abbiamo registrato circa 1300 richieste (752 cremazioni nel primo semestre e  541 nel secondo semestre). La propensione delle famiglie alla cremazione è crescente, su un numero totale di decessi che è stato, nel 2019, di 9423. Significa che, già oggi, poco meno del 15% delle famiglie, pur con tutte le difficoltà del caso, è disponibile alla cremazione”.

In fase di realizzazione, attraverso la Protezione civile, anche dei gazebo in cui saranno posizionate le salme in uscita dalle nicchie per le quali è scaduta la concessione, qualora i congiunti abbiamo difficoltà a presenziare alle operazioni di esumazione. In questo modo non rimarremo più bloccati con l’attività di raccolta resti.  Rafforzate le squadre di operai della Reset, con una interna del Comune che proviene dagli altri cimiteri, e le imprese non avranno più l’onere di recarsi necessariamente a Palazzo Barone per il disbrigo di alcune pratiche che potranno invece espletare on-line. Il Comune sta anche lavorando per velocizzare la gara di progettazione esecutiva del nuovo forno crematorio, approfittando delle nuove opportunità offerte dal decreto semplificazione. Infine, procede spedita la progettazione esecutiva per la realizzazione del cimitero a Ciaculli per il quale l’amministrazione ha deciso di mettere 15 milioni. “Uno sforzo tutt’altro che trascurabile in questo particolare momento storico – sottolinea D’Agostino – Per il resto faremo ricorso al project financing oppure a fondi statali”.

“Abbiamo fiducia nel fatto che il sindaco e la Giunta faranno di tutto per superare l’emergenza al cimitero dei Rotoli, ma il cronoprogramma, esposto oggi in conferenza stampa dall’assessore D’Agostino, non mi tranquillizza. Credo che occorra più velocità per ricondurre la situazione dentro parametri di normalità. Il percorso delineato dall’assessore D’Agostino, che merita rispetto da parte di tutti e apprezzamento per il suo impegno, potrebbe essere efficace per affrontare una condizione di criticità, ma oggi siamo in una situazione di estrema drammaticità che meriterebbe più slancio e maggiore decisionismo. Ho visitato più volte il cimitero in questi ultimi mesi e ritengo che serva un intervento emergenziale. Il sindaco si avvalga dei suoi poteri di ordinanza, possibilmente supportata da robusti pareri legali, affinché possa sostituirsi, per ragioni sanitarie e in un tempo limitato, ai poteri del Consiglio comunale. Occorre estrema rapidità nella modifica di regolamenti e di procedure che i tempi del Consiglio comunale non consentono”, dice Katia Orlando, consigliera comunale di Sinistra Comune.

“Sui cimiteri il consiglio comunale è pronto ad assumersi le sue responsabilità, come ha sempre fatto. Trovo sorprendente la proposta di Sinistra Comune che invita il sindaco orlando ad esautorare Sala delle Lapidi”. Lo dice il consigliere comunale di ‘Avanti Insieme’ Toni Sala, commentando le dichiarazioni della consigliera di Sinistra Comune Katia Orlando. “Abdicare al nostro ruolo significa umiliare il consiglio e tradire il mandato datoci dai palermitani – continua Sala -. La giunta porti subito in aula i provvedimenti e la maggioranza non verrà meno alle sue responsabilità”.